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Fashion Revolution con Anna Tour

Foto: Anna Tour

Ciao, sono Anna e sono la stilista ideatrice del marchio di accessori moda BAnG! avviato nel 2019, dal 2020 ufficialmente parte di Fashion Revolution. La sede del marchio BAnG! è a Massagno, in via Motta 63, dove ho un atelier e spazio showroom. Gli accessori BAnG! al momento si possono acquistare direttamente presso l’atelier di Massagno e sul sito.

Come hai capito che esisteva un’alternativa al fast fashion? C’è stato un evento o un fattore scatenante?

Nel mio caso non c’è stato un evento scatenante particolare, è stato un processo graduale e mi sono documentata principalmente online. I disastri ecologici causati dalle multinazionali della moda sono sotto gli occhi di chiunque voglia informarsi a riguardo. BAnG! rappresenta il mio sogno di costruire una mia impresa indipendente e pulita.

Cos’è per te la moda etica e come la esprimi nei tuoi capi?

Moda etica significa pensare il ciclo produttivo mettendo al centro l’obiettivo di non danneggiare persone, ambiente e animali. Operare in questo modo non è evidente e comporta a volte il dover scegliere la soluzione che si considera meno peggio. I miei accessori sono realizzati artigianalmente in Svizzera. Nessun lavoratore è costretto ad accettare condizioni che non gli convengono. I materiali che utilizzo sono in buona parte di recupero o ecologici certificati.

Quali valori pensi debbano essere messi in pratica in quest’industria e come li integri nei tuoi capi?

Il rispetto per la vita dovrebbe esser messo al primo posto. Utopia? Spero invece sia il futuro del nostro mondo.

Quest’anno il tema della Fashion Revolution Week è la trasparenza, in che modo la esprimi nel tuo lavoro o nel tuo quotidiano?

Passando dal  laboratorio in via Motta 63 a Massagno, è possibile vedere coi propri occhi praticamente ogni aspetto della mia produzione. Per chi non avesse la possibilità di venire di persona, visitando i miei profili social (Instagram, Facebook e il mio sito) è possibile sbirciare il mio operato per mezzo dei contenuti pubblicati. Si scopriranno oltre che i prodotti, la mia storia, i materiali utilizzati, le tecniche e l’atelier dove realizzo le mie creazioni.

Quali sono i più grandi ostacoli che incontri nel mettere in pratica una moda più etica?

L’inevitabile paragone con i prodotti derivanti dalle grandi produzioni industriali. A causa di questo confronto il prezzo finale viene spesso percepito come eccessivo. Purtroppo siamo abituati ai prezzi dell’industria fast fashion e miopi di fronte all’urgenza di boicottare questo tipo di produzione e di conseguenza pagare di più per i capi che indossiamo. Poi c’è l’impossibilità di competere coi big della moda a livello di marketing e comunicazione.

A cosa dovrebbe fare più attenzione un consumatore?

A non farsi ipnotizzare dalla comunicazione ingannevole. In Ticino, secondo i dati Ustat, il primo fattore in base a cui si sceglie la frutta e la verdura è l’aspetto estetico. Questo significa che fragole perfette, grosse, rosso brillanti e profumate artificialmente vengono spesso preferite per motivi futili a prodotti più naturali e biologici. Ecco, questo secondo me è il nocciolo del problema. Aggiungo che l’acquisto di moda etica comporta uno sforzo superiore in ricerca, i negozi online e offline sono ancora pochi e raramente godono della posizione più privilegiata sia nelle città che nei motori di ricerca.

Un consiglio che chiunque può applicare fin da subito se vuole optare per una moda più responsabile?

Fermarsi a riflettere prima di acquistare: da dove viene questo vestito? Qualcuno sta pagando al posto mio il reale prezzo del capo che sto per indossare? Che impatto ha avuto la produzione di questo capo sull’ambiente? Che impatto sull’ambiente avrà il lavaggio o lo smaltimento del vestito o accessorio che sto per acquistare? È una questione di onestà intellettuale.

Uno slogan che ti rappresenta?

“Consciuos urban chic” è il payoff che ho scelto per il mio marchio.

Anna sta organizzando uno swap party online, per venerdì 24 alle 20.30. Ci si può iscrivere compilando il modulo presente nell’agenda del sito BAnG!

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