Politica | 18.05.2019

Posta dei lettori: L’AVS è in difficoltà e il popolo alla cassa

Text by Alex Bernasconi | Photos by Kim Bundo
La posta dei lettori: l'opinione di Alex Bernasconi (21) su uno degli oggetti in votazione di questo weekend, la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS.
via Unsplash
Immagine: Kim Bundo

Si può essere unanimi nel dire che la situazione dell’AVS nei prossimi anni sarà in difficoltà. In votazione il 19 maggio vi sarà un pacchetto che includerà la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS. L’oggetto in votazione include due temi che non hanno nessun nesso tra di loro, ma solo l’intento di attirare un maggior numero di elettori a sostenere tale riforma mal concepita. Essa è definita tale, poiché un elettore potrebbe condividere la parte fiscale della riforma ma non il finanziamento dell’AVS. Come è ben illustrato nell’opuscolo rosso del materiale di voto, la Legge Federale dell’AVS e il Decreto Federale dell’aumento sull’imposta dell’IVA subiranno dei cambiamenti a danno del cittadino. Se la riforma venisse accettata, vi sarà un aumento dell’IVA dell’1% (oggi al 7.6%) e un maggior prelievo del 0.15% sulla massa salariale dei datori di lavoro, lavoratori e disoccupati. In parole povere vi saranno meno entrate nel portafoglio dei cittadini e più uscite. Il cittadino non ha nessuna colpa della situazione in cui grava l’AVS e i politicanti non devono rimbambirci con le solite fette di salame.

Se si volesse arginare il deficit dell’AVS, senza gravare ulteriormente le finanze del singolo cittadino, sarebbe opportuno che la Berna federale destinasse più finanziamenti provenienti dalle imposte federali dirette al risanamento dell’AVS. A ottobre di quest’anno vi sarà il rinnovo dell’Assemblea Federale e una nuova legislatura finanziaria. Ricordiamo ai vari politici della Cupola (specialmente quelli ticinesi) di sostenere un aumento del budget nell’AVS e di risparmiare in settori dove il quale il cittadino è toccato indirettamente o in maniera nulla (esercito, asilo, estero, amministrazione). Questa riforma è stata mal concepita e auspico che il popolo possa respingerla. I politicanti a Berna avranno il tempo e il compito di rielaborare qualcosa di ragionato e scisso in due parti come è giusta che sia. Parola di un giovane di 21 anni che non saprà se esisterà ancora l’AVS.