Politica | 20.03.2019

Elezioni 2019: spazio alle giovani

Text by Redazione | Photos by Redazione
In vista delle imminenti elezioni cantonali Tink.ch dà spazio alle/ai giovani.
Mattea David: candidata n°28, lista 4
Immagine: Redazione
Come ti chiami? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita?

Mi chiamo Mattea David, ho 25 anni e sono un architetto d’interni.

Com’è nata la tua passione per la politica?

Mio padre è sempre stato attivo in politica, seppur in un partito diverso dal mio. In casa se ne è comunque sempre parlato. Dopo aver affrontato diverse letture più «politiche» e dopo aver fatto un resoconto personale sulla società nella quale vivo, quella scintilla iniziale si è accesa di più.

Giovani politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Si può sempre collaborare. Bisogna però riuscire a capire il potenziale che possono offrire i giovani e l’esperienza che possono fornire i senior. Solo dal confronto e dall’ascolto alla pari può nascere collaborazione.

I giovani vengono spesso etichettati come troppo impulsivi e con poca esperienza,. Come pensi di sfatare il mito e conquistare anche la fiducia dell’elettorato «adulto»?

Noi giovani dobbiamo essere impulsivi. La politica per troppo tempo è rimasta fossilizzata in analisi e teorie.
Vanno benissimo, ma la politica nasce anche dalla pancia. Per quanto riguarda l’esperienza: se non possiamo avere la possibilità di metterci alla prova, una vera esperienza non l’avremo mai. Sul campo si impara l’esperienza, non sulla carta.

Quali sono le sfide principali che il Ticino e la politica dovranno affrontare?

La questione ambientale in primis, ma non bisogna tralasciare un discorso di Parità di genere e dignità di vita.
Lavoro, salute e parità sono tematiche importanti che contribuiscono alla felicità del cittadino. La politica dovrà anche tornare ad ascoltare maggiormente le persone.

Pensi che la divisione politica tra partiti di sinistra e destra sia ancora attuale, o bisogna ripensare alla politica anche su questo livello?

La divisione è attuale, la differenza c’è. Come ci sono sempre stati gli appartenenti a un partito più moderati.
È qui, con queste persone, che si può temporaneamente dimenticare l’appartenenza partitica e lavorare Insieme per il futuro.

Considerando l’evoluzione e l’importanza che hanno giocato i social negli ultimi anni politici, personalmente che ruolo dai loro nella tua campagna?

I social li uso per la campagna come li ho sempre utilizzati per la vita normale. Quando ritengo una tematica molto importante, o quando trovo un articolo interessante, lo condivido e se mi ritengo all’altezza esprimo la mia opinione

A tua avviso nella cerchia politica ticinese servono più donne o più giovani?

Entrambe le categorie. La politica ticinese deve tornare ad essere rappresentativa della realtà popolare. Giovani e donne rappresentano una fetta importante della popolazione. Ovviamente bisogna dare peso alla meritocrazia, ma non vedo perché un giovane o una donna possano essere meno meritevoli dei politici attuali.

IL WOULD YOU RATHER VERSIONE TICINO

Identità ticinese: Ambrì o Lugano?

Ambrì. Sempre e per sempre, in ricchezza e in povertà, in salute e in malattia.

Polentagraben: Pasta e ketchup o sandali e calze?

Sandali e calze.

Utopie: Nel tuo Ticino ideale il TILO arriva sempre in orario oppure preferiresti incontrare gente in città dopo le 22:00?

Tilo​ p​untuale​.

Makeover: Preferiresti avere la chioma di Quadri o quella di Schoenenberger?

I miei capelli sono già fantastici cosi.

Caratteri: Meglio la riservatezza di Pronzini o la coerenza di Denti ?

Non mi sbilancio.

Strategie social: il bastone rosso di Bertoli o i Beltrauguri?

Diciamo che fra le due allora meglio il bastone.

Gioie: Preferiresti affrontare i problemi della vita nello stesso modo in cui il Ticino fa fronte a 1 cm di neve o come Locarno argina il lago?

O rischio di affogare o rischio di restare bloccata in casa? (non si dovrebbe rispondere a una domanda con un’altra domanda, lo so).