Politica | 26.03.2019

Elezioni 2019: spazio alle giovani

Text by Redazione | Photos by Redazione
In vista delle imminenti elezioni cantonali Tink.ch dà spazio alle/ai giovani.
Laura Riget: candidata n°4, lista 4 per CdS; candidata n°79, lista 4 per GC
Immagine: Redazione
Come ti chiami? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita?

Mi chiamo Laura Riget, ho 23 anni e sono stagista per i servizi del Parlamento a Berna.

Com’è nata la tua passione per la politica?

Mi sono avvicinata alla politica durante il liceo. Mi sono accorta che, a differenza delle scuole professionali, il liceo veniva frequentato quasi solamente da figli di persone che a loro volta avevano concluso un percorso accademico. Inoltre, si notava molto la quasi totale assenza di persone con un passato migratorio. Ho iniziato a vedere la società in un altro modo, una società a più livelli, con dei divari sociali che reputo ingiusti. Non tutti hanno di fatto le stesse opportunità.
Sono attiva in politica perché voglio contribuire a cambiare la società in meglio, voglio una società più giusta e solidale.

Giovani politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

La collaborazione non è sempre facile, capita che noi giovani non veniamo presi sul serio poiché veniamo reputati poco concreti e poco informati. Il problema è che le decisioni che vengono prese dai «veterani» influenzano anche noi giovani – che siamo sottorappresentati nelle istituzioni – e influenzeranno soprattutto il nostro futuro e quello delle generazioni successive. È quindi fondamentale rafforzare la collaborazione.

I giovani vengono spesso etichettati come troppo impulsivi e con poca esperienza,. Come pensi di sfatare il mito e conquistare anche la fiducia dell’elettorato «adulto»?

Per avere una politica che rappresenti al meglio le cittadine e i cittadini, è fondamentale che ci siano politici di diverse estrazioni sociali, con alle spalle esperienze di tutti i tipi, in modo da offrire più punti di vista. Essere giovani ci permette di avere una visione nuova della nostra società e delle sue caratteristiche, dando una ventata di aria fresca a una politica che spesso è percepita troppo lontana dai cittadini e dalle cittadine. Non si deve pensare che i giovani possano solo fare politica che interessa i giovani, altroché..

Quali sono le sfide principali che il Ticino e la politica dovranno affrontare?

L’emergenza del mercato del lavoro è sicuramente una delle sfide più importanti che la politica dovrà affrontare nei prossimi anni, soprattutto per quanto riguarda noi giovani. Il Ticino sta subendo da tempo una fuga di cervelli: ho spesso sentito dire da giovani che come me hanno deciso di studiare oltralpe che dopo la formazione non sarebbero tornati in Ticino. Perché? I posti di lavoro sono pochi e sottopagati, c’è sempre più precariato, si è costretti a fare lunghissimi stage a
condizioni non dignitose nella speranza di essere assunti oppure ci si ritrova a lavorare in settori diversi dalla propria formazione e con mansioni non adatte alle rispettive competenze e qualifiche. Allo stesso tempo, gli affitti e i premi di cassa malati continuano a salire, contraddicendo la leggenda che dice che in Ticino si guadagna meno perché la vita costa meno. Penso che la politica debba intervenire al più presto, regolamentando il mercato del lavoro, introducendo un salario minimo dignitoso e limitando i costi sociali crescenti.

Pensi che la divisione politica tra partiti di sinistra e destra sia ancora attuale, o bisogna ripensare alla politica anche su questo livello?

La divisione tra Sinistra e Destra è più che mai attuale, nella maggior parte dei temi ci si ritrova agli opposti. Abbiamo valori e opinioni diverse, e nel caso in cui queste coincidano, il modo in cui vogliamo raggiungere l’obiettivo è quasi sempre differente. La collaborazione è fondamentale e ci sono anche rari casi in cui ci si ritrova a lottare a fianco, ma ciò non toglie che ognuno ha la sua identità e così deve essere.

Considerando l’evoluzione e l’importanza che hanno giocato i social negli ultimi anni politici, personalmente che ruolo dai loro nella tua campagna?

Penso che i social siano importanti, soprattutto per comunicare con un pubblico più giovane. Allo stesso tempo non bisogna però sopravalutare il loro impatto: penso che i social siano complementari all’importantissima presenza sul territorio, come ai mercati e nelle piazze cittadine. Nella mia campagna elettorale sono attiva sia su Facebook, Twitter e Instagram – dove in particolare sto pubblicando una serie di video sulle mie priorità politiche – ma appunto anche sul territorio, girando tra i vari comuni del nostro Cantone.

A tua avviso nella cerchia politica ticinese servono più donne o più giovani?

Entrambi. Sono giovane e donna, faccio quindi parte di due categorie da sempre sottorappresentate in politica. I nostri interessi vengono quindi spesso ignorati o difesi in maniera insufficiente, venendo quindi meno a uno dei punti fondamentali della nostra democrazia. Questo è uno dei motivi per il quale mi sono messa a disposizione per le prossime elezioni cantonali, sperando di poter far sentire maggiormente la voce di queste persone.

IL WOULD YOU RATHER VERSIONE TICINO

Identità ticinese: Ambrì o Lugano?

Ehmmm, vino e salame. Diciamo che non vado pazza per l’hockey o lo sport in generale.

Polentagraben: Pasta e ketchup o sandali e calze?

Sono «zucchina», entrambi.

Utopie: Nel tuo Ticino ideale il TILO arriva sempre in orario oppure preferiresti incontrare gente in città dopo le 22:00?

Nel mio Ticino ideale il TILO arriva sempre in orario alla sera, per poter uscire con gli amici.

Makeover: Preferiresti avere la chioma di Quadri o quella di Schoenenberger ?

Assolutamente la lucidissima chioma di Schoenenberger, così da metterci meno tempo per prepararmi al mattino.

Caratteri: Meglio la riservatezza di Pronzini o la coerenza di Denti ?

Coerenza. L’ho sempre trovata importante in politica. Per esempio, non mi sognerei mai di passare da un partito all’altro come fanno i calciatori tanto per restare in tema sportivo.

Strategie social: il bastone rosso di Bertoli o i Beltrauguri?

I video di Laura Riget?

Gioie: Preferiresti affrontare i problemi della vita nello stesso modo in cui il Ticino fa fronte a 1 cm di neve o come Locarno argina il lago?  

La prima, tanto se continuiamo così la neve non la vedremo più. System change, not climate change!