Politica | 08.03.2019

Elezioni 2019: spazio ai giovani

Text by Redazione | Photos by Redazione
In vista delle imminenti elezioni cantonali Tink.ch dà spazio alle/ai giovani.
Pietro Ghisletta: candidato n° 71, lista 8
Immagine: Redazione
Come ti chiami? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita?

Pietro Ghisletta, ho 23 anni e lavoro come tecnico frigorista alla E.Biaggini SA di Cadenazzo.

Com’è nata la tua passione per la politica?

La mia passione per la politica è nata in famiglia, poiché se ne discuteva spesso. Mi ha spinto a candidarmi il fatto che, secondo me, non bisogna solamente lamentarsi, ma anche impegnarsi e mettersi in gioco per cambiare qualcosa. Sono convinto che anche un giovane come me, con poca esperienza a livello politico, possa dare un buon contributo per i temi che riguardano il nostro futuro.

Giovani politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Secondo me si può collaborare se entrambe le parti si ascoltano. Non sempre i giovani o i senior hanno idee sbagliate e spesso basta discutere e credere nelle persone per trovare idee nuove che mettono d’accordo entrambe le parti. I veterani devono però lasciare spazio anche ai giovani di esprimere le loro idee. I giovani vengono spesso etichettati come troppo impulsivi e con poca esperienza.

Come pensi di sfatare il mito e conquistare anche la fiducia dell’elettorato «adulto»?

Credo che sia una visione un po’ dura. Per dare modo ai giovani di acquisire esperienza è necessario che i politici più esperti diano loro la possibilità di fare pratica e di mettersi in gioco. In questo modo possiamo imparare e acquisire l’esperienza che ci manca grazie al lavoro e alla guida di chi invece ce l’ha. Ritengo che il parlamento abbia bisogno di noi giovani per avere delle visioni innovative e più giovanili. Inoltre molti dei temi che vengono discussi in previsione del futuro toccheranno direttamente i giovani di oggi ed è quindi giusto che essi abbiano voce in capitolo. Credo che la chiave per il successo del nostro cantone sia la necessità di smettere di continuare a criticare e farsi la guerra a vicenda ma piuttosto ascoltare le idee di tutti a prescindere dall’età.

Quali sono le sfide principali che il Ticino e la politica dovranno affrontare?

Uno dei problemi in Ticino che mi sta maggiormente a cuore è la formazione degli apprendisti perché è un tema che ho vissuto in prima persona. Sarebbe interessante approfondire il tema dell’introduzione delle lingue tedesco e francese come parte della formazione durante l’apprendistato ed incentivare i giovani a svolgere un periodo di pratica o una parte dell’apprendistato nel resto della Svizzera per acquisire maggiore esperienza dal punto di vista tecnico e approfondire allo stesso tempo le conoscenze di una seconda lingua nazionale. Per fare questo sarà necessario prevedere degli aiuti sia dal punto di vista organizzativo che finanziario. Ho notato che spesso chi ha svolto un apprendistato viene visto come inferiore. Secondo me non è così e bisogna iniziare a valorizzare e magari aiutare le ditte a incentivare le assunzioni di apprendisti. Bisogna inoltre creare le giuste predisposizioni di modo che finito il tirocinio i giovani possano avere un ingresso facilitato nel mondo del lavoro.

Pensi che la divisione politica tra partiti di sinistra e destra sia ancora attuale, o bisogna ripensare alla politica anche su questo livello?

Sempre di più noto che tra i giovani si parla sì di partiti politici ma anche tanto di persone. Sembra diventare sempre più importante il fatto di avere un parlamento equilibrato sia dal punto di vista partitico ma anche per quanto riguarda le attività e l’esperienza personale. Una varietà di punti di vista diversi tra cui avvocati, operai, studenti, imprenditori, ecc. darebbero la possibilità al parlamento di avere una maggiore comprensione dei problemi e delle necessità della nostra società e del nostro territorio.

Considerando l’evoluzione e l’importanza che hanno giocato i social negli ultimi anni politici, personalmente che ruolo dai loro nella tua campagna?

Sono un elemento molto importante perché permettono di raggiungere e contattare molte persone in poco tempo e senza spendere molti soldi. Alcuni portano avanti campagne elettorali molto costose e, anche se questo fa girare l’economia di tipografie e grafici, la politica non dovrebbe essere una gara a chi spende di più per farsi conoscere. Per questo motivo credo che i social siano un valido metodo per farsi conoscere e per comunicare con i possibili elettori. Tuttavia i social hanno anche dei lati negativi perché non sempre è possibile capire veramente una persona tramite il suo profilo e il web è pieno di informazioni veloci ma non sempre approfondite e veritiere. Bisogna stare molto attenti con l’uso dei social perché possono sia aiutare che danneggiare l’immagine di una persona. Per questo motivo li uso con cautela.

A tua avviso nella cerchia politica ticinese servono più donne o più giovani?

Serve più equità e la possibilità di dare maggiore spazio a tutti i punti di vista. Se non si dà spazio a queste categorie sottorappresentate si rischia ancora di più di aumentare il disinteresse della popolazione verso la politica e di avere sempre più persone che non vanno a votare perché non si sentono rappresentate. Aumentare sia i giovani che le donne in politica potrebbe dare una svolta a questo modo di pensare e convincere le persone che il parlamento non sia fatto solo per continuare a litigare, ma per costruire un futuro migliore per il nostro Ticino.

IL WOULD YOU RATHER VERSIONE TICINO

Identità ticinese: Ambrì o Lugano?

Ambrì

Polentagraben: Pasta e ketchup o sandali e calze?

Nigot da tüc e du, un bel piat da salato nosctran 🙂

Utopie: Nel tuo Ticino ideale il TILO arriva sempre in orario oppure incontri gente in città dopo le 22:00?

Incontrare gente anche dopo le 22.00 e riuscire ancora a relazionarsi con le persone non solo con WhatsApp.

Makeover: Preferiresti avere la chioma di Quadri o quella di Schoenenberg ?

Meglio i politici in maschera al Rabadan.

Caratteri: Meglio la riservatezza di Pronzini o la coerenza di Denti ?

Meglio essere se stessi anche quando ghe el «cadreghin».

Strategie social: il bastone rosso di Bertoli o i Beltrauguri?

Ultimamente vanno di moda il Beltrapero o meglio tutti i candidati a pagar da bere al bar☺

Gioie: Preferiresti affrontare i problemi della vita nello stesso modo in cui il Ticino fa fronte a 1 cm di neve o come Locarno argina il lago?

Meglio essere concreti e affrontare i problemi come uno scalatore che tenta la vetta.