Politica | 24.03.2019

Elezioni 2019: spazio ai giovani

Text by Redazione | Photos by Redazione
In vista delle imminenti elezioni cantonali Tink.ch dà spazio alle/ai giovani.
Fabrizio Sirica: candidato n°5, lista 4 per il CdS; candidato n°65, lista 4 per GC
Immagine: Redazione
Come ti chiami? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita?

Fabrizio Sirica, ho 29 anni e sono sindacalista.

Com’è nata la tua passione per la politica?

Dalla voglia di lottare contro le ingiustizie. Durante i miei studi di operatore sociale mi sono accorto che non basta aiutare il singolo, perché troppo spesso la persona in difficoltà non è altro che vittima di un sistema sbagliato, per incidere davvero sulla vita delle persone vanno cambiate le leggi, lo Stato. Ecco perché mi sono avvicinato.

Giovani politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Ricordo la prima volta che ho contestato un’opinione di un vecchio del partito, mi ha praticamente detto che prima di parlare devo passare un bel po’ di riunioni a spazzare la sala e riordinare le sedie a fine serata. Non sono tutti così, ma delle volte c’è una gerarchia dettata non tanto dalle capacità ma dai ruoli acquisiti. Bisogna aver la personalità di mettere in discussione tutto e confrontarsi con educazione, dando, ma pretendendo rispetto. Su queste premesse le esperienze di ognuno possono
diventare una risorsa.

I giovani vengono spesso etichettati come troppo impulsivi e con poca esperienza. Come pensi di sfatare il mito e conquistare anche la fiducia dell’elettorato «adulto»?

Dimostro di conoscere i dossier, di saper argomentare e di avere una visione per il futuro e per il paese.

Quali sono le sfide principali che il Ticino e la politica dovranno affrontare?

La priorità è il mondo del lavoro. Da sindacalista vedo ogni giorno le derive di questo mercato del lavoro malato, i cui sintomi sono il dumping e la stagnazione dei salari, il vuoto di contratti collettivi, l’esplosione del precariato, le pressioni crescenti che hanno ricadute anche psico-sociali (mobbing, burn out, depressioni sempre più frequenti). La politica può fare molto, bisogna aver la volontà di intervenire senza rincorrere il mito del mercato che si autoregola!

 Pensi che la divisione politica tra partiti di sinistra e destra sia ancora attuale, o bisogna ripensare alla politica anche su questo livello?

Più che mai attuale, lo vediamo chiaramente rispetto ai diritti civili e alle risposte economiche da dare.

Considerando l’evoluzione e l’importanza che hanno giocato i social negli ultimi anni politici, personalmente che ruolo dai loro nella tua campagna?

Devono essere complementari ad altri tipi di strumenti, ma nella mia campagna do loro molto peso, soprattutto a Facebook, perché su Instagram è difficile parlar di politica e twitter è poco utilizzato in Ticino.

A tuo avviso nella cerchia politica ticinese servono più donne o più giovani ?

L’una non esclude l’altra, servono sicuramente più donne per dar loro la giusta rappresentanza, ma servono anche giovani (competenti) per dare una ventata di aria nuova e oliare certe dinamiche.

IL WOULD YOU RATHER VERSIONE TICINO

Identità ticinese: Ambrì o Lugano?

Ambrì

Polentagraben: Pasta e ketchup o sandali e calze?

Pasta e ketchup

Utopie: Nel tuo Ticino ideale il TILO arriva sempre in orario oppure preferiresti incontri gente in città dopo le 22:00?

Incontrare gente dopo le 22 😉

Makeover: Preferiresti avere la chioma di Quadri o quella di Schoenenberger ?

La chioma di Quadri ha il vantaggio di poter cambiare taglio…

Caratteri: Meglio la riservatezza di Pronzini o la coerenza di Denti ?

L’irriverenza del compagno Pronz

Strategie social: il bastone rosso di Bertoli o i Beltrauguri?

Bastone rosso

Gioie: Preferiresti affrontare i problemi della vita nello stesso modo in cui il Ticino fa fronte a 1 cm di neve o come Locarno argina il lago?  

A noi locarnesi il lago che esce in fondo in fondo ci piace, andiamo a farci le foto e quando proprio
è alto andiamo sul lungolago con le canoe.