Politica | 19.03.2019

Elezioni 2019: spazio ai giovani

Text by Redazione | Photos by Marin Mikelin
In vista delle imminenti elezioni cantonali Tink.ch dà spazio alle/ai giovani.
Luca Frei: candidato n°13, lista 9
Immagine: Marin Mikelin
Come ti chiami? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita?

 Mi chiamo Luca Frei, ho 20 anni e studio storia e diritto all’università di Friborgo.

Com’è nata la tua passione per la politica?

Non vi è nessun evento preciso. Quel che è sicuro è che mi sono gradualmente reso conto delle forti ingiustizie presenti nel nostro sistema socio-economico e politico.

Giovani politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Non credo che la collaborazione dipenda dall’età dei politici. Trovo in generale che questa domanda sia impostata male, perché le nuove leve dei partiti di maggioranza sono tali e quali ai «veterani».

I giovani vengono spesso etichettati come troppo impulsivi e con poca esperienza. Come pensi di sfatare il mito e conquistare anche la fiducia dell’elettorato «adulto»?

Vi sono di sicuro dei giovani troppo impulsivi e con poca esperienza. Quel che è sicuro è che il Partito Comunista punta molto sulla formazione politica dei suoi giovani membri. È per questo che, anche se noi del Partito Comunista siamo molto giovani anagraficamente, abbiamo tutti una buona preparazione con un metodo di lavoro per affrontare le sfide politiche.

Quali sono le sfide principali che il Ticino e la politica dovranno affrontare?

Le sfide da affrontare sono molte. Sicuramente si deve puntare a rafforzare la presenza dello Stato in ambito economico, così da lottare contro le pessime condizioni lavorative attuali caratterizzate da dumping e precarietà. È quindi fondamentale, per esempio, che venga introdotto un salario minimo dignitoso di almeno 4000 franchi mensili e che pure agli apprendisti sia garantito un minimo salariale di 1000 franchi. Occorre anche facilitare l’accesso all’istruzione, tramite, per esempio, un rafforzamento delle borse di studio e una diminuzione dei costi legati alla scuola.

Pensi che la divisione politica tra partiti di sinistra e destra sia ancora attuale, o bisogna ripensare alla politica anche su questo livello?

La divisione c’è ancora e si sente.

Considerando l’evoluzione e l’importanza che hanno giocato i social negli ultimi anni politici, personalmente che ruolo dai loro nella tua campagna?

I social media, purtroppo o per fortuna, sono una parte molto importante nella nostra società. Sarebbe quindi sciocco non usufruirne. Personalmente utilizzo molto i social network per diffondere quanto vien fatto dal Partito Comunista.

A tuo avviso nella cerchia politica ticinese servono più donne o più giovani?

 Non servono più donne o più giovani, ma persone ben formate e che abbiano davvero a cuore gli interessi dei cittadini.

IL WOULD YOU RATHER VERSIONE TICINO

Identità ticinese: Ambrì o Lugano?

Lugano, anche se non lo seguo più in modo attivo.

Polentagraben: Pasta e ketchup o sandali e calze?

Non capisco bene il senso di questa domanda, ma le calze con i sandali, anche se non propriamente esteticamente soddisfacente, possono avere il loro senso.

Utopie: Nel tuo Ticino ideale il TILO arriva sempre in orario oppure preferiresti incontrare gente in città dopo le 22:00?

Nel mio Ticino ideale il TILO è gratuito per tutti gli studenti e tutti gli apprendisti!

Makeover: Preferiresti avere la chioma di Quadri o quella di Schoenenberger?

Non conta l’aspetto esterno della testa, ma ciò che sta dentro.

Caratteri: Meglio la riservatezza di Pronzini o la coerenza di Denti ?

Svio alla domanda affermando: meglio la serietà del deputato comunista Massimiliano Ay!

Strategie social: il bastone rosso di Bertoli o i Beltrauguri?

Devo ammettere che non seguo con attenzione le loro strategie social, quindi mi astengo dal rispondere.

Gioie: Preferiresti affrontare i problemi della vita nello stesso modo in cui il Ticino fa fronte a 1 cm di neve o come Locarno argina il lago?  

Nessuna delle due strategie mi sembrerebbe molto efficace…