22.03.2019

 
Come ti chiami? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita?

Mi chiamo Wongsathorn Citino, ma per i più sono semplicemente Wong. Ho 23 anni e attualmente sono iscritto alla facoltà di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Basilea.

Com’è nata la tua passione per la politica?

Fin da quando ero piccolo la mia famiglia ha sempre parlato di temi politici a livello cantonale e non, di conseguenza, crescendo ho iniziato ad interessarmene di più. Devo comunque ammettere che solo dalla maggiore età ho cominciato a partecipare in modo un po’ più attivo alla realtà politica che mi circonda. Fino ad allora mi limitavo ad informarmi e a crearmi una personale sensibilità politica, cercando di rimanere il più critico possibile. Osservavo ciò che accadeva e cercavo di capire.
Addentrandomi maggiormente in questo mondo, ho compreso concretamente come alcune scelte possano influire sulla vita di molti. Penso che la mia passione per la politica sia nata, e tenuta tuttora viva, dalla consapevolezza di poter aiutare il maggior numero di persone attraverso queste scelte.

Giovani politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Sono sicuro che una collaborazione fra giovani politici e senior sia possibile. Penso che il problema non scaturisca dalla differenza di età ma dalla volontà o meno di essere disposti ad ascoltare e comprendere opinioni diverse dalla propria. Rimprovero ai politici attuali in generale (e quindi non solo ai veterani) di ascoltare i problemi della
gente senza però sempre cercare di capirli davvero, di farli propri mettendosi nei panni delle persone.

I giovani vengono spesso etichettati come troppo impulsivi e con poca esperienza. Come pensi di sfatare il mito e conquistare anche la fiducia dell’elettorato «adulto»?

L’impulsività e la poca esperienza non sono sempre riconducibili alla giovane età. Penso che poche righe non siano sufficienti per sfatare questo mito, perciò proporrei all’elettorato «adulto» di provare a dialogare direttamente con i giovani, senza essere prevenuti, bensì cercando di capirli.
Ascoltare la voce di tutti e non di pochi.

Quali sono le sfide principali che il Ticino e la politica dovranno affrontare?

Ci sono e ci saranno sempre molte sfide che il Ticino e la politica dovranno affrontare, come ad esempio il continuo aumento del costo della vita oppure l’utilizzo sconsiderato delle risorse limitate del nostro territorio. Ritengo però che per affrontarle sia prima necessario cambiare l’impostazione attuale della nostra società, la quale è sempre più basata sull’esaltazione dell’individualismo a discapito dei più deboli. La sfida principale da affrontare sarà quella di non avvantaggiare solo chi può permetterselo (economicamente e socialmente) e non lasciare indietro nessuno.

Pensi che la divisione politica tra partiti di sinistra e destra sia ancora attuale, o bisogna ripensare alla politica anche su questo livello?

In generale penso sia ancora attuale, ma ammetto che alcuni partiti siano più difficili da collocare, avendo essi idee trasversali. Sicuramente bisognerebbe rifletterci maggiormente sopra e cercare di capire come si sia giunti a questa situazione.

Considerando l’evoluzione e l’importanza che hanno giocato i social negli ultimi anni politici, personalmente che ruolo dai loro nella tua campagna?

La società sta cambiando e diventando sempre più digitale, perciò, personalmente utilizzerò i social per farmi conoscere attraverso articoli o quant’altro. Per far comprendere però alle altre persone in modo esaustivo chi sono, penso che privilegerò i classici incontri dal vivo, molto meno impersonali dei social.

A tuo avviso nella cerchia politica ticinese servono più donne o più giovani?

Storicamente, sono le categorie meno rappresentate nelle cerchie politiche, e di conseguenza le loro opinioni sono sempre state le meno considerate. Ciò deve cambiare e perciò sì, ritengo che servano più donne e giovani in politica.

IL WOULD YOU RATHER VERSIONE TICINO

Identità ticinese: Ambrì o Lugano?

Ambrì

Polentagraben: Pasta e ketchup o sandali e calze?

Sandali e calze

Utopie: Nel tuo Ticino ideale il TILO arriva sempre in orario oppure preferiresti incontrare gente in città dopo le 22:00?

Incontrare gente in città dopo le 22:00

Makeover: Preferiresti avere la chioma di Quadri o quella di Schoenenberg ?

Non adoro pettinarmi, quindi penso proprio quella di Schoenenberg

Caratteri: Meglio la riservatezza di Pronzini o la coerenza di Denti ?

Decisamente la riservatezza di Pronzini

Strategie social: il bastone rosso di Bertoli o i Beltrauguri?

L’acqua della Ferragni

Gioie: Preferiresti affrontare i problemi della vita nello stesso modo in cui il Ticino fa fronte a 1 cm di neve o come Locarno argina il lago?  

Preferirei non averne, ma la metafora con Locarno mi piace di più