Politica | 22.02.2019

Elezioni 2019: spazio alle giovani

Text by Redazione | Photos by Marin Mikelin
In vista delle imminenti elezioni cantonali Tink.ch dà spazio alle/ai giovani.
Lea Schertenleib: candidata n° 30, Lista 9
Immagine: Marin Mikelin
Come ti chiami? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita?

Sono Lea Schertenleib, ho 19 anni e al momento sto svolgendo uno stage come educatrice per poi poter studiare pedagogia curativa.

Com’è nata la tua passione per la politica?

Ci sono sempre stati tanti aspetti della scuola che trovo e ho trovato ingiusti, cercando delle soluzioni mi sono riconosciuta molto nelle rivendicazioni che il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti porta avanti da anni, l’idea di scuola del SISA in effetti rispecchiava quello che anche io avrei voluto. Sono quindi entrata a far parte del SISA e, affrontando temi riguardanti la scuola, ho anche scoperto aspetti della politica che non ho mai avuto modo di conoscere. Da quel momento sono diventata più consapevole che per ottenere dei cambiamenti è necessario agire ed essere parte attiva e promotrice di battaglie che portano miglioramenti per la popolazione.

Giovani politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Sì, la collaborazione tra giovani e senior penso che possa funzionare se non addirittura costruttiva, tuttavia capita che la propositività e la potenzialità progressista di alcuni giovani viene smorzata dalla essenza più conservatrice e statica dei politici più anziani, relegando i primi alla volontà di quest’ultimi.

I giovani vengono spesso etichettati come troppo impulsivi e con poca esperienze. Come pensi di sfatare il mito e conquistare anche la fiducia dell’elettorato «adulto»?

È innegabile che i giovani siano più inesperti e spensierati, tuttavia siamo proiettati al futuro e abbiamo una grande voglia di dimostrare che siamo capaci. Un modo per formare giovani più competenti è dargli la possibilità di formarsi e fare dell’esperienza, cosa che nel Partito Comunista vien fatto con formazioni ricorrenti. Oltre a ciò l’esperienza non è tutto, è fondamentale anche avere idee chiare e coerenti con l’obiettivo di società che si vuole raggiungere.

Quali sono le sfide principali che il Ticino e la politica dovranno affrontare?

Un grosso problema della nostra società è la crescente diseguaglianza sociale che mette in difficoltà lo stato sociale. Le assicurazioni sociali come l’assistenza sono sempre più sollecitate e obbligate ad intervenire per far sì che vi sia la possibilità per tutti di poter vivere in condizioni dignitose. Tuttavia non si può andare avanti in questo modo, senza risolvere il dato strutturale: il lavoro. Ad oggi il Ticino è il cantone con il rischio di povertà più alto e il salario mediano più basso della Svizzera, occorre perciò implementare una forte regolamentazione del mercato del lavoro per fermare i casi di dumping salariale e affini.

Oltre a ciò bisogna rafforzare la formazione per permettere ai giovani ticinesi di entrare nel mercato del lavoro con una solida base formativa di qualità e dunque ridurre il rischio che sempre più giovani debbano sopravvivere grazie alle assicurazioni sociali e all’assistenza.

Per maggiori in informazioni vi invito a consultare il nostro sito.

Pensi che la divisione politica tra partiti di sinistra e destra sia ancora attuale, o bisogna ripensare alla politica anche su questo livello?

Sì, oggettivamente nella società esistono ancora delle forti differenze di classe sociale all’interno della popolazione e vanno rappresentate da partiti politici.

Considerando l’evoluzione e l’importanza che hanno giocato i social negli ultimi anni politici, personalmente che ruolo dai loro nella tua campagna?

Non sono mai stata molto attiva sui social, trovo che sia più importante essere presenti sul territorio e conoscersi personalmente per trasmettere le proprie idee alla popolazione.

A tua avviso nella cerchia politica ticinese servono più donne o più giovani?

Servono persone formate e competenti, con un’idea di società chiara e obiettivi concreti che vadano a risolvere i problemi presenti. Esistono donne e giovani che sicuramente rispettano questi canoni ma che ad oggi sono marginali nello scenario politico.

IL WOULD YOU RATHER VERSIONE TICINO

Identità ticinese: Ambrì o Lugano?

L’hockey non mi appassiona.

Polentagraben: Pasta e ketchup o sandali e calze?

Meglio piedi caldi e pancia piena.

Utopie: Nel tuo Ticino ideale il TILO arriva sempre in orario oppure preferiresti incontrare gente in città dopo le 22:00?

Nel mio Ticino ideale il TILO è gratis.

Makeover: Preferiresti avere la chioma di Quadri o quella di Schoenenberg ?

Quella di Schoenenberg è sicuramente più comoda.

Caratteri: Meglio la riservatezza di Pronzini o la coerenza di Denti ?

L’ilarità di Zali.

Strategie social: il bastone rosso di Bertoli o i Beltrauguri?

Meglio la presenza sul territorio.

Gioie: Preferiresti affrontare i problemi della vita nello stesso modo in cui il Ticino fa fronte a 1 cm di neve o come Locarno argina il lago?

Il caos che si crea con 1 cm di neve lo trovo molto affascinante.