18.02.2019

Elezioni 2019: spazio ai giovani

Text by Redazione | Photos by Redazione
In vista delle imminenti elezioni cantonali Tink.ch dà spazio alle/ai giovani.
Andrea Ghisletta: candidato n°10, Lista 4
Immagine: Redazione
Come ti chiami? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita?

Mi chiamo Andrea Ghisletta, ho 25 anni e lavoro come economista presso il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF).

Com’è nata la tua passione per la politica?

Ho una famiglia molto politicizzata sia da parte di madre che di padre, quindi ci sono un po’ cresciuto assieme. Ho però maturato la decisione di un impegno concreto durante gli anni del Liceo. In fin dei conti, la politica si interessa di noi anche se noi non ci interessiamo di lei.

Giovani politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Direi di sì. Posso portare l’esempio della mia esperienza nel comune di Mendrisio. Alle scorse comunali siamo riusciti a presentare una quindicina di giovani candidati per il legislativo. Tre giovani sono stati eletti e collaborano con un gruppo decisamente più anziano. C’è un continuo apprendimento reciproco: nei temi, nelle strategie, negli strumenti.

A un certo tipo di politica rimprovero l’incapacità di dibattere e di focalizzare i temi importanti per il futuro, persa in quello che più fa presa nell’elettorato e non in quello che più serve alla popolazione.

I giovani vengono spesso etichettati come troppo impulsivi e con poca esperienza. Come pensi di sfatare il mito e conquistare anche la fiducia dell’elettorato «adulto»?

L’impulsività è una questione caratteriale più che generazionale. Ho conosciuto molti giovani che conoscono il valore della responsabilità, della pazienza e della conciliazione meglio di molti politici «anziani». Ogni tanto serve comunque un po’ di sana impulsività di fronte al potere e al suo abuso, sia da giovani che da meno giovani. Alla poca esperienza si può controbattere con la curiosità. E con la creatività: in molti ambiti le esperienze dei giovani in contesti innovativi da un punto di vista sociale e tecnologico possono portare preziose novità tematiche e metodologiche.

Quali sono le sfide principali che il Ticino e la politica dovranno affrontare?

Sono tante, ma ne cito tre a livello un po’ «macro». L’urgenza ambientale e climatica, la coesione sociale (determinata in primis da una possibilità lavorativa per tutti) e l’innovazione tecnologica e i suoi effetti sulla società.

Pensi che la divisione politica tra partiti di sinistra e destra sia ancora attuale, o bisogna ripensare alla politica anche su questo livello?

Penso che sia ancora attuale. Negli ultimi anni sono nati tanti movimenti dalla composizione politica variegata o anonima, sull’onda di un’indignazione e di una disaffezione ai partiti storici. Ma credo che la domanda vada posta in termini di strutture, piuttosto che di orientamenti politici. C’è un problema di opportunità e disuguaglianze sociali che non è ancora risolto e in cui i rappresentanti di determinati interessi si dividono ancora secondo questo schema.

Considerando l’evoluzione e l’importanza che hanno giocato i social negli ultimi anni politici, personalmente che ruolo dai loro nella tua campagna?

Un ruolo importante, poiché – nonostante un grande problematica dal punto di vista dei dati e della privacy – permettono una comunicazione approfondita a distanza. Trovo però altrettanto importante venire a contatto concretamente con le persone, conoscerle e parlarci.

A tua avviso nella cerchia politica ticinese servono più donne o più giovani in politica?

In genere, sì. Perché sono statisticamente sotto-rappresentati e perché sono oggetto di discriminazioni e pregiudizi.

Il would you rather versione Ticino

Identità ticinese: Ambrì o Lugano?

Chiaramente Ambrì.

Polentagraben: Pasta e ketchup o sandali e calze?

Credo siano entrambi parimenti meritevoli di una sanzione penale.

Utopie: Nel tuo Ticino ideale il TILO arriva sempre in orario oppure incontrare gente in città dopo le 22:00?

Anche se fa un po’ fascio-nostalgico preferisco i treni in orario.

Makeover: Preferiresti avere la chioma di Quadri o quella di Schoenenberg ?

Grazie, è la prima volta che scelgo Quadri in qualcosa. Magie di tink.ch. Però non è da sottovalutare l’effetto «albedo» della capigliatura di Nicola, che si dimostra ecologista anche in questo.

Caratteri: Meglio la riservatezza di Pronzini o la coerenza di Denti ?

Scelgo la «riservatezza» di Pronzini perché in politica fa più danni l’intrasparenza della trasparenza.

Strategie social: il bastone rosso di Bertoli o i Beltrauguri

Oggettivamente meglio il bastone rosso.

Gioie: Preferiresti affrontare i problemi della vita nello stesso modo in cui il Ticino fa fronte a 1 cm di neve o come Locarno argina il lago?

O come Mendrisio affronta la problematica del traffico 😉 .