Società | 04.01.2019

Takeover di Omar Cartulano

Text by Omar Cartulano | Photos by Omar Cartulano
Tink.ch offre la possibilità a giovani ticinesi di mostrare le proprie illustrazioni, immagini, fotografie e/o opere attraverso un takeover. Omar condivide con noi le sue impressioni al ritorno da un viaggio alla scoperta della Tunisia.
  • Copia di TAKEOVER

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  • Chenini

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  • Deserto del Sahara

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  • Djerba

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  • Douiret

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  • Erriadh

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  • Festival international du Sahara-2

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  • Festival International du Sahara

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  • Guermessa

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  • Il monte Tembain

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  • Il pane del deserto

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  • La magica luce del Dahar

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  • Le ghorfas di Medenine

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  • Tamezret

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  • Toujane

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Mi chiamo Omar e sono un fotogiornalista con un’irrefrenabile passione per i viaggi. Alla fine del 2018 mi sono temporaneamente trasferito in Tunisia per ragioni professionali: nel quadro di un progetto di cooperazione organizzato dalla Direzione per lo Sviluppo e la Cooperazione e dalla scuola di giornalismo Maz di Lucerna, ho lavorato nella redazione del magazine tunisino «Leaders».

Durante i poco più di due mesi passati nella capitale Tunisi ho approfittato del tempo libero per andare alla scoperta del resto della Tunisia, un paese magnifico che ha veramente tanto da offrire, sia dal punto di vista storico che naturalistico.  Giunto alla fine del mio periodo di stage, prima di rientrare in Europa, ho poi deciso di passare un Natale decisamente alternativo andando alla scoperta del grande sud e inondando le pagine social di Tink.ch con immagini del Sahara, degli antichi villaggi berberi e non solo.

Tornato da qualche giorno a casa, mi è ancora difficile riordinare i pensieri e riprendermi dalle emozioni di un viaggio e di un’esperienza di vita che mi ha dato moltissimo anche dal punto di vista umano. I tunisini mi hanno accolto come un fratello, con gli onori e gli oneri del caso. Cercare in così poco tempo di decifrare un paese dalle mille sfaccettature e dai molteplici contrasti non è di certo impresa semplice e nel raccontarlo, il rischio di cadere nella trappola di frettolose e stereotipate analisi è dietro l’angolo. In questa sede è indubbiamente più efficace raccontarvi la magia del sud tunisino in immagini, almeno quelle non mentono (o perlomeno non dovrebbero…).

A riprova dei contrasti che una così «piccola» nazione può offrire, le mie esplorazioni hanno spaziato dai villaggi berberi di Tamezret, Toujane, Douiret, Cheinini, Guermessa, in vari stati di abbandono a causa dell’esodo rurale che ha afflitto la regione del Dahar negli ultimi 50 anni, alla celebre isola di Djerba, (ex?) culla del turismo di massa. Il tutto passando dalla magia del deserto del Sahara e dal festival a esso dedicato nella cittadina fuori dal tempo di Douz. Una settimana intensa, in cui non è comunque mancato il tempo per gustare delle delizie della cucina berbera – avete mai provato del pane preparato nella sabbia o un agnello cotto in un’anfora di terracotta? – e immergersi nei costumi tradizionali, tra matrimoni, camere scavate nella roccia e mercati del pesce d’altri tempi. La Tunisia non è di certo solo mare e resort, c’è tutto un mondo autentico da riscoprire: basta munirsi di curiosità e spirito d’adattamento e le sorprese positive non mancheranno!