Società | 17.09.2018

Il Gar e il randagismo felino in Ticino

Text by Norman Lipari | Photos by Pixabay
L´intervista con Anna, attivista del gruppo GAR in Ticino, ci illumina su una problematica poco discussa e talvolta lasciata nel dimenticatoio: il randagismo esiste anche in Svizzera, in particolare in Ticino, e laddove mancano volontari non mancano invece problemi, difficoltà e sacrifici.
Il randagismo è un fenomeno presente purtroppo anche in Ticino.
Immagine: Pixabay

Cani e gatti randagi non passano inosservati nelle grandi città italiane e francesi, per non parlare della situazione alquanto tragica nell’est-europeo, dove il randagismo mette in pericolo sia le persone, sia gli animali stessi. In Svizzera si sente spesso trattare il problema come inesistente e debellato, dato che sul territorio sterilizzazioni e prevenzione sono efficaci. Ma è davvero così? Non avendo risposte certe ad alcune nostre domande abbiamo deciso di incontrare chi vive il problema di persona: Anna, una giovane attivista da tempo impegnata con il GAR (Gruppo Aiuto Randagi), gruppo ticinese che tratta queste tematiche, e con lei abbiamo fatto il punto della situazione.

Ciao Anna! Come è nato il GAR e di cosa si occupa?

Ciao Norman! Il GAR è nato nel 2009 con la speranza di portare il Canton Ticino a gestire i problemi di randagismo felino in modo più etico e concreto; è un gruppo di lavoro dell’Associazione svizzera per l’abolizione della vivisezione (ATRA) che affronta il problema del randagismo felino sterilizzando i gatti randagi e procedendo con l’adozione qualora il gatto sia socievole.

Quindi il randagismo esiste anche in Svizzera e soprattutto in Ticino…

Certo, il randagismo è presente anche nel nostro cantone. Nonostante l’esistenza del fenomeno possiamo dire che non siamo di fronte a un’emergenza, ma il problema esiste e spesso non riusciamo ad arrivare dappertutto a causa della mancanza di volontari.

Le attività del GAR quindi sono principalmente rivolte alle colonie feline. Avete trovato anche colonie di cani randagi?

Finora siamo stati informati solo di colonie di gatti randagi. Vi sono anche casi riguardanti i cani, ma il GAR si occupa principalmente di gatti.

Foto: Pixabay

In che modo entrate in contatto con un randagio e lo riscontrate come tale? Come funzionano quindi lo smarrimento e poi il ritrovamento di un gatto?

Parte tutto dalle segnalazioni del singolo cittadino, il quale ci informa del ritrovamento di un gatto, di cuccioli o di colonie feline. Quando si tratta di un singolo gatto chiediamo dapprima di appendere avvisi di ritrovamento nel quartiere, di avvisare le autorità (come la Protezione animali e il veterinario cantonale), nonché di poter creare degli annunci online per verificare che il gatto non abbia un proprietario. Dopodiché si procede con una visita dal veterinario per verificare la presenza di un microchip, per capire l’età e il sesso dell’animale, e si prosegue con i vari test FIV e FELV. Trascorsi due mesi dal ritrovamento, se nessun proprietario si è fatto avanti, è poi possibile procedere con l’adozione del gatto in questione.

Quando ci vengono segnalate invece delle colonie di gatti randagi chiediamo alla persona che ci ha contattato di avvisare il proprio comune e di chiedere un permesso per la posa di una trappola. Iniziamo con un sopralluogo, e, in seguito, procediamo con la cattura e la sterilizzazione dei gatti, i quali vengono poi rilasciati sul territorio dopo che abbiamo ottenuto la garanzia che verranno seguiti e alimentati da qualcuno.

Un’altra questione scottante è quella della sterilizzazione, una pratica che divide molto sul tema del randagismo…

Sì, quando si parla di sterilizzazione le opinioni si dividono: alcuni sono assolutamente d’accordo con quanto facciamo e sostengono la nostra posizione. C’è invece chi dice che non è naturale sterilizzare gli animali perché si tratta di una violenza nei loro confronti. La verità è che i cortili, le cantine, i tetti dei garage, non sono che artifici umani: di naturale non hanno nulla. I cuccioli chiusi nei sacchetti di nylon, buttati nei bidoni o lasciati morire di stenti nell’indifferenza sono circostanze con le quali dobbiamo confrontarci che hanno ben poco di «naturale». Quelle addotte non sono ragioni, ma solo ipocrisie di comodo. Per questo motivo, intervenire con la sterilizzazione non è «innaturale», bensì la scelta più logica e consona in situazioni di questo tipo.

La sterilizzazione riduce di molto l’insorgenza di alcuni tipi di tumore, rende meno probabili le fughe d’amore che potrebbero risolversi in incidenti d’auto o avvelenamenti ed evita inoltre che alcune malattie infettive (come la FIV o la FELV) vengano trasmesse tra i felini.

Sterilizzare il proprio amico a quattro zampe può evitare 70’000 nuovi randagi: questo è il numero di discendenti che può generare nell’arco dell’intera vita un gatto o un cane.

Foto: Pixabay

Per concludere: gli abbandoni sono un altro grosso problema, specie durante il periodo estivo appena conclusosi. Cosa si può fare?

Purtroppo non solo durante il periodo estivo: tutto l’anno ci troviamo a dover affrontare molte situazioni e capita purtroppo di dover rinunciare ad un intervento in quanto le nostre forze sono limitate. Abbiamo sempre bisogno di nuovi volontari automuniti e con una forte motivazione! Tornando all’abbandono, questo fenomeno è spesso legato anche al trasloco: le persone pensano che un gatto si possa arrangiare da solo ma se l’animale è stato abituato in casa riscontrerà non poche difficoltà a sopravvivere in strada.  Le possibilità per fare qualcosa sono molte: si può chiedere ai vicini di casa, agli amici o ai parenti di accudire il nostro animale domestico durante le vacanze. Ci si può rivolgere ai cat-sitter con esperienza o si possono contattare le varie pensioni per animali presenti sul territorio. Insomma, ci sono tutte le alternative ad un gesto così crudele ed irresponsabile.

Come illustra molto bene Anna, il problema del randagismo è più che mai reale, tocca sia i gatti, sia i cani, ed esiste anche in Svizzera. Necessita di pazienza, tanto lavoro e tanta motivazione per essere risolto. Speriamo di avere dato, attraverso le attività del GAR, un minimo di consapevolezza in più sulla problematica, per capire meglio le insidie che apporta, ma anche le soluzioni e le prevenzioni che si possono attuare per contenerlo e risolverlo.

Per approfondire:

http://www.centroanimalista.ch/gar.htm

www.gar-ti.ch