Cultura | 15.07.2018

Shendra Stucki: un’arte in continua evoluzione

Text by Manuele Moghini | Photos by Shendra Stucki
Conosciamo meglio un'artista eclettica, giramondo e continuamente in cerca di nuove ispirazioni.
Immagine: Shendra Stucki

Grazie a una email che mi spedisce dal Messico conosco Shendra Stucki, giovane e poliedrica ragazza che da anni calca la scena artistica elvetica, non senza travalicare i confini nazionali. È un fiume in piena mentre racconta la sua vita, e dalle sue parole, che mi dice essere lasciate fluire istintivamente, trapela un’energia che me la fa sentire vicina, nonostante gli oltre 9000 km e le 7 ore di fuso orario che ci separano.

Un’infanzia tra arte e sogni

Classe 1987, Shendra nasce a Penrith (Australia) ma cresce a Carona. Rivela la sua vena creativa già da bambina, spesso preferendo la scrittura, il disegno e la creazione di collages alla compagnia dei suoi compagni di scuola. Negli anni accumula decine e decine di diari, nei quali deposita i suoi pensieri e tutto ciò che la stimola. Nessuno di questi è concluso, quasi a dimostrazione della volontà di lasciare una possibilità di perpetua evoluzione a questi piccoli mondi. Dopo le scuole medie decide di iscriversi al Centro scolastico per le industrie artistiche (CSIA) – che già era stato frequentato da sua madre – e di conseguire un bachelor all’École Cantonale d’Art du Valais. Decide quindi di dare seguito alla sua ispirazione artistica, che continua a portare avanti con dedizione e forza di volontà, trovando il pieno appoggio dei suoi famigliari.

I viaggi: «ho lasciato il Ticino un po’ in fuga»

La determinazione della giovane ragazza emerge chiaramente nel momento in cui decide di lasciare le persone con cui ha condiviso gli anni della gioventù e il paese in cui è cresciuta, che sente non poterle dare le possibilità e l’ampiezza di cui ha bisogno:

«Ho voluto assaggiare l’incertezza, diversi modi di vivere e approcciare la vita»

Si stabilisce prima a Berlino e poi a Praga, città che è stata in costante crescita negli ultimi anni, e  che quindi offre notevoli possibilità di sperimentazione ai giovani artisti che la popolano. Nella capitale ceca Shendra cresce molto e si afferma come freelancer, inoltre entra in contatto con la realtà, la cultura e l’estetica dell’est Europa. Ogni trasferimento rappresenta per lei un nuovo inizio, un’occasione per riordinare la sua vita e riorganizzarla in base al luogo in cui sceglie di stabilirsi, anche se tuttavia non chiude nessuna porta, mantenendo sempre aperta l’eventualità di un ritorno.

La sua arte

Oltre all’evidente talento e alla spiccata vocazione creativa, il percorso di Shendra è connotato anche dalla contingenza e dalla sua voglia di mettersi in gioco. Se è vero che è necessario essere al momento giusto al posto giusto, è utile anche accettare proposte, partecipare a concorsi, ed è fondamentale essere sicuri delle proprie capacità e non avere paura di esporsi. In poco tempo la ragazza passa dal proporsi all’essere invitata. Espone le sue creazioni nell’ambito di diversi festival di arte – svizzeri ed esteri -, alla Galerie C di Neuchâtel, all’Associazione culturale NEF, collabora con compagnie teatrali per il montaggio delle scenografie e della gestione delle luci. La giovane è cosciente di avere ancora molto da dare, ma è altrettanto decisa a evitare di divenire «un pezzo da museo», e di obbedire solo a logiche economiche; al contrario, è mossa dal più genuino amore per l’arte:

«Mi piacerebbe creare installazioni ovunque. Per coinvolgere il più gran numero di persone possibili. Per poter dare punti di vista diversi. Per stimolare nuovi creatori»

Shendra si propone di diffondere un’arte che smetta di essere considerata come elitista, ma che faccia parte del quotidiano, non rinunciando ad intrecciarsi a temi impegnati, come il riciclaggio e l’ecosostenibilità.   

I progetti futuri

Da fine maggio l’artista si trova in Svizzera, sarà presente con una fotografia allo Spazio 1B di Lugano, all’interno della mostra Eter(e)o, organizzata in occasione del Pride 2018. Inoltre, tra i suoi progetti figura la preparazione di due nuove installazioni: una concepita appositamente per la NEF e una destinata a un Open Gallery che si terrà a Maroggia il prossimo settembre. 

A più ampio raggio, Shendra si vede trascorrere il prossimo inverno probabilmente in Messico, dove forse affinerà la sua formazione nella direzione dell’insegnamento, così da poter dare seguito a uno dei suoi scopri primari: motivare la creatività delle persone e incoraggiarle ad esprimere se stesse.