Società | 02.07.2018

Consigli per ridurre il consumo di plastica

Ogni anno fino a 12,7 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare. L'associazione svizzera OceanCare si impegna affinché le acque del mare tornino a essere un luogo abitabile per le sue creature.
Immagine: Rey Perezoso (Flickr)

Tradotto da Laura Dick

La plastica è talmente onnipresente che non ce ne accorgiamo nemmeno quando la teniamo tra le mani. Il suo sconsiderato uso ha conseguenze per tutti noi. Sono soprattutto gli oceani e i loro abitanti a pagarne le conseguenze. Nonostante la Svizzera sia un paese senza sbocco sul mare, anche noi siamo responsabili del fatto che ogni anno 100.000 pesci e oltre 1 milione di uccelli marini muoiono per causa diretta della plastica. Questo perché i nostri fiumi vengono inquinati con rifiuti e acque di scarico che sfociano, alla fine, nel mare.

L’inquinamento causato dalla plastica degli oceani è difficile da fermare. Ogni anno vengono prodotti 300 milioni di tonnellate di plastica; da 4,8 a 12,7 milioni di tonnellate rimangono intrappolati nelle acque marine, come dichiarato dal rapporto annuale 2016/17 di Wissenschafts Jahr. Di tutta la spazzatura presente negli oceani, il 60-90% è composto dalla plastica, ormai presente sotto forma di enormi «isole». Si stima attualmente una cifra tra le 86 e le 150 milioni di tonnellate accumulate dal 1950, data in cui il materiale arrivò per la prima volta sul mercato.

La plastica comporta un accumularsi di problemi per l’ambiente. Questo materiale, oltre che tossico, non è biodegradabile. Inoltre, gli animali marini scambiano spesso la plastica per cibo e incontrano un tragico destino: muoiono di fame a stomaco pieno.

Un’associazione svizzera lotta per la salvaguardia del mondo marino

OceanCare ha deciso di combattere per il nostro pianeta blu. L’associazione, con sede a Wädenswil (Zurigo), è stata fondata alla fine degli anni ’80 da Sigrid Lüber (lei stessa presidente dal 1993). Inizialmente, OceanCare si è dedicata alla liberazione dei delfini in cattività in Svizzera. Oggi la missione dell’organizzazione è spartita su più fronti, come l’inquinamento causato dalla plastica, il rumore marino, la caccia alle balene, la caccia all’orso polare o l’inquinamento chimico. “Il nostro campo operativo è molto ampio perché i nostri oceani hanno urgente bisogno di aiuto”, afferma Rahel Beck di OceanCare. L’obiettivo è quello di garantire “la protezione a lungo termine dei mari e delle loro creature”.

Per contrastare l’inquinamento causato dalla plastica, OceanCare effettua la pulizia delle spiagge in tutto il mondo. Mentre con le loro campagne di sensibilizzazione, chiedono di ridurre la plastica usa e getta. OceanCare è stata anche in grado di affrontare la questione a livello internazionale, afferma Beck: “Siamo stati coinvolti attivamente nel gruppo di lavoro dell’UE per attuare la nuova direttiva europea sulla strategia marina”.

Riduciamo il consumo quotidiano della plastica, come?

“È quasi impossibile pulire gli oceani, finora non esiste una soluzione soddisfacente a questo scopo”, afferma Beck. Eppure, tutti possono fare qualcosa contro questo tipo di inquinamento, anche in un paese senza sbocco sul mare come la Svizzera.

Alcuni consigli pratici per ridurre il consumo di plastica:

  1. Non usare bottiglie in PET: acquistiamo invece una bottiglia di acciaio inossidabile e riempiamola con l’acqua del rubinetto.
  2. Utilizziamo un sacchetto speciale per il nostro bucato: questo impedisce alle microplastiche di propagarsi nell’acqua di scarico.
  3. Anche nei cosmetici si nasconde della plastica: dirigiamoci dunque verso quelli naturali.
  4. Conduciamo una vita eco-sostenibile: un nuovo smartphone è davvero necessario ogni anno?
  5. Prediligiamo i prodotti locali: l’insalata del mercato non è – come al supermercato – confezionata nella plastica.
  6. Ridurre il littering: gettiamo la nostra spazzatura in luoghi adibiti al suo smaltimento.
  7.  Riciclare, Riciclare, Riciclare!

Ovviamente la lista potrebbe dilungarsi ancora…

Ecco inoltre un barlume di speranza: da quando è stata introdotta la tassa sul sacchetto di plastica di 5 centesimi, il suo consumo in Svizzera è diminuito dell’84% !