Società | 27.05.2018

Pareri irlandesi sulla legalizzazione dell’aborto

Text by Elena Botti | Photos by Ronja Steinhauser
Il 25 maggio, in Irlanda, il popolo si è recato alle urne per votare riguardo l'abrogazione dell'ottavo emendamento.
Immagine: Ronja Steinhauser

L’ottavo emendamento, in Irlanda, impediva alle donne di interrompere la gravidanza. L’aborto era illegale, indipendentemente dalla situazione: che la gravidanza fosse dovuta a uno stupro, si trattasse di incesto o comportava problemi e malattie del feto, abortire non era permesso. Molte donne irlandesi hanno dovuto recarsi all’estero per interrompere la propria gravidanza, soprattutto in Inghilterra. Abortire poteva essere punito con la detenzione -fino a 14 anni di reclusione- anche per coloro che aiutavano a compiere il gesto.

Da ieri sera, l’ottavo emendamento è stato definitivamente abrogato con il 66,4% di SÌ.

Si è trattata di una giornata storica per molti, un «cambio di epoca», dopo secoli di forti tradizioni cattoliche.

Ecco cosa hanno affermato alcuni giovani irlandesi, da noi contattati, dopo i risultati finali:

Kealan, 21 anni:

«I hope that the Yes vote has won as it will allow the option for abortions to be available to those who want it. I supported Yes side as women should have control over their bodies and have equal rights to man (in another world, if men had to get vasectomies done abroad because it was illegal in Ireland then that would be changed with an overwhelming vote supporting it) It also takes more control away from the Catholic Church and to us again.»

(Spero che il SÌ abbia vinto, così che consentirà a chi vuole abortire di poter decidere. Ho sostenuto il SÌ, poiché le donne dovrebbero avere il controllo sui loro corpi e avere gli stessi diritti degli uomini (infatti, se gli uomini dovessero fare una vasectomia all’estero, perché illegale in Irlanda, il voto a loro favore sarebbe stato schiacciante). Inoltre viene tolto potere alla Chiesa Cattolica e ridato a noi.)

Tess, 21 anni:

«I’m very happy with the result, almost everyone I know was very vocally pro repeal, but you couldn’t help but worry! I’m so proud of everyone who went out and voted.»

(Sono molto contenta dei risultati, quasi tutte le persone che conosco erano a favore,  ma non si poteva fare a meno di preoccuparsi! Sono così orgoglioso di tutti quelli che sono usciti e hanno votato.)

Orla, 23 anni:

«This campaign and this solidarity shown across Ireland means that we’re moving forward in our own history.  We’re listening to, caring for, and respecting the pregnant people in our country who we’ve let down for so long. This result means so much to the current Irish feminist movement and we’re only getting started.»

(Questa campagna e questa solidarietà dimostrata in tutta l’Irlanda, mostra che stiamo andando avanti con la nostra storia. Stiamo ascoltando, ci stiamo prendendo cura e rispettando tutte le persone incinte nel nostro paese che abbiamo deluso per così tanto tempo. Questo risultato significa molto per l’attuale movimento femminista irlandese ed è solo l’inizio.)