04.04.2018

Alcol e giovani: una preoccupazione?

Il consumo di sostanze alcoliche in relazione ai giovanissimi è un tema che preoccupa da sempre. Ma attenzione a non esagerare.
Immagine: Anthony Puricelli (Flickr)

È sempre più diffuso il connubio alcol-giovani. Si tratta ormai di un’idea comune e generalmente molto radicata – soprattutto tra gli adulti – quella che vede i giovani come eccessivi consumatori di sostanze alcoliche, spesso assunte senza nemmeno averne il diritto. Molti sono ancora minorenni e senza freni, inconsapevoli dei rischi e delle conseguenze a breve e a lungo termine. È certamente vero che negli anni si è verificato un progressivo abbassamento d’età per quanto riguarda l’inizio del consumo di bevande alcoliche, incrementando i fattori di rischio per i giovanissimi e di conseguenza le misure protettive nei loro confronti. Proprio per questo il tema ha conquistato il piano della discussione pubblica, e sono state applicate diverse disposizioni per la protezione della gioventù, operazioni che hanno consentito un miglioramento della situazione. Basti pensare all’iniziativa «Meno dei 18 niente alcol» promossa da RADIX Svizzera italiana.

Consumo alcolico

Il consumo alcolico è generalmente molto variabile ed è influenzato da vari fattori, quali l’età, il periodo dell’anno – basti pensare al carnevale -, il sesso, e altri. Per quanto riguarda i giovani, raramente si può parlare di un consumo cronico di alcol, mentre è molto diffusa la pratica del binge drinking, ovvero di un consumo eccessivo ma puntuale. I dati parlano chiaro: il 28.7% dei giovani di 15-19 anni si ubriaca almeno una volta al mese (il 15.2% almeno una volta alla settimana). Relativamente alla situazione ticinese, dai dati dell’indagine HBSC 2010 (Health Behaviour in School-aged Children) risulta che tra gli 11 e i 13 anni, 1 ragazzo su 5 e 1 ragazza su 7 ha consumato alcol almeno una volta negli ultimi 30 giorni, mentre 1 giovane su 10 è già stato ubriaco almeno una volta. Tra i 14 e i 15 anni, 2 giovani – sia ragazzi che ragazze – su 5 hanno consumato alcol una volta negli ultimi 30 giorni, mentre la proporzione di stato d’ebbrezza almeno una volta nella vita sale a 1 giovane su 3-4.

Stabilità in Ticino e giovani volontari

Colpisce la giovane età, anche se occorre specificare che la percentuale di stato di ebbrezza dichiarato dagli adolescenti ticinesi non è aumentata nel tempo. Occorre anche precisare che il consumo di alcol tra gli adolescenti d’età pari o inferiore ai 15 anni ha subito un calo negli ultimi anni, mentre è fortemente aumentato nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni. Inoltre, i giovanissimi non rientrano nella fascia in cui il problema dell’abuso di alcol è maggiormente sentito, infatti i casi di ospedalizzazione causati da alcol aumentano con l’aumentare dell’età – e spesso coinvolgono gli anziani. Si ricordi anche che è decisamente deleterio puntare il dito verso la categoria dei giovani e giovanissimi, i quali non tutti sono associabili a questo tipo di comportamento, anzi: bisogna ricordare ad esempio alcuni dei giovani che decidono di rendersi utili unendosi al team di volontari della Croce Verde.