Società | 22.09.2017

Cose che scopri sul Ticino quando sei all’estero

Text by Elena Botti | Photos by Elena Botti
Sei mesi in Irlanda mi fanno notare grandi o piccole differenze a livello culturale, organizzativo e/o culinario.
Cliffs of Moher
Immagine: Elena Botti

1. Tap Water

L’acqua è un lusso. L’acqua dal rubinetto senza un cattivo o strano gusto lo è ancora di più. In Ticino l’acqua del rubinetto non solo è potabile, ma è anche “buona”, ovvero quando si beve non si pensa che abbia un sapore particolare. O forse è semplicemente l’abitudine che mi porta a dire questo, ma mai come in Irlanda ho fatto fatica a bere acqua.

Il gusto è simile a un qualche prodotto chimico utilizzato per pulire i pavimenti, o perlomeno al gusto che suppongo abbiano. Così ho adottato una soluzione: bere tè. Bevo tè verde come se fossi a dieta e anche quando faccio sport ho la mia bottiglietta di tè verde. Chiaramente mi è già stato chiesto più volte cosa stessi bevendo, con uno sguardo un po’ preoccupato, visto che il colore ricorda l’urina. Un pochino mi vergogno e mi sento snob quando rispondo che non mi piace la loro tap water, ma tutti gli irlandesi con cui ne ho parlato mi dicono che nella loro casa d’infanzia in campagna l’acqua è deliziosa e che probabilmente è poco gradevole solo in città. Inutile dire che non ci credo, anche perché ogni volta che mi offrono brocche d’acqua cristallina con fette di arancia e limone dentro, che mi fanno sentire viziata, alla fine sono delusa e ordino un tè.

 

Il mio fidato tè verde.

 

La qualità dell’acqua può subire l’influenza di parecchi fattori, come il tipo di suolo o roccia, le pratiche di utilizzo del suolo, l’inquinamento e persino precipitazioni pesanti possono influenzare la qualità dell’acqua. C’è un processo complesso dietro al modo in cui viene trattata, controllata e viene verificato se l’acqua sia potabile.

Si teme una terza guerra mondiale che riguarderà l’acqua e avendo sempre vissuto in Svizzera, sembra meno reale di quanto in realtà possa essere, perché appena si lascia il confine o addirittura già quando si superano le Alpi, si scopre che non tutti hanno a disposizione un’acqua deliziosa come quella ticinese e soprattutto in quantità apparentemente illimitate.

 

2. Trasporti pubblici

Mezzi di trasporto pubblici ticinesi cari e non molto rapidi? Venite in Irlanda e cambierete idea. Non sto parlando di Dublino, che come ogni capitale europea ha un buon collegamento urbano ed è all’avanguardia, ma di Limerick, ovvero la città in cui si trova l’università che frequento. Non solo non sono economici quanto ci si potrebbe aspettare, poiché ogni volta che si sale si devono pagare 2,20 € all’autista, ma non si è nemmeno mai completamente sicuri della strada che l’autista sceglierà di percorrere. Chiaramente a grandi linee si sa in che direzione si sta viaggiando, ma ogni tanto, a seconda dell’umore dell’autista, egli/ella decide di fare un giro più corto, più lungo, di continuare o fermarsi.

 

Senza nome

 

Che non mi venga nemmeno in mente di decidere in anticipo a che ora prendere il bus! Le fermate non hanno nome, di conseguenza non si sa quale potrebbe essere l’orario indicativo, perché sui vari orari che si possono trovare su internet o alle fermate stesse, sono indicate 5 fermate da casa mia al centro, quando effettivamente ce ne sono 10. Da ticinese abituata ad avere un programma prestabilito e a dover aspettare al massimo 4 minuti dovuti al ritardo di bus o treni, mi sono dovuta abituare alla politica dei pedoni irlandesi: prima o poi il bus arriverà, per sicurezza esci un po’ prima di casa, nel caso in cui un bus non si presenti, così puoi prendere il successivo. Positivo o negativo? Non saprei, direi che è soggettivo, ma sicuramente se inizialmente era una fonte di stress, ora sono molto più brava ad adattarmi alla situazione senza preoccuparmi troppo, che stia piovendo o meno alla fermata.

 

3. Estate

E proprio a proposito di pioggia, l’estate non esiste. Non avevo mai riflettuto a lungo sulla relazione fra Ticino e paralleli, ovvero non avevo mai considerato per più di tre secondi, pensando magari alla penisola scandinava che non gode di molte ore di luce in inverno, che la Svizzera, ma soprattutto il Ticino, si trova in una posizione meteorologicamente strategica. In Ticino si passa da un’estate calda, a un autunno mite, poi a un inverno freddo e caratterizzato dalla neve che porta a una piacevole primavera. In Irlanda tutto questo non esiste, perché pioggia, umidità e vento sono sempre presenti indipendentemente dalla stagione. In estate ogni tanto mi sono tolta la giacca o addirittura ci sono stati rari momenti in cui indossavo una T-shirt, ma non c’è un vero cambio di stagione se non per il fatto che la temperatura, se possibile, si abbassa ancora di più. Ma questa “sfortuna” non ce l’hanno solo gli irlandesi, bensì la maggior parte degli altri paesi del mondo che sono o troppo vicini o troppo lontani dall’equatore.

Io a dicembre, quando torno, mi aspetto il sole.

 

Una bella giornata estiva a Galway.

 

4. Cibo

Ogni giorno ringrazio i miei genitori di avermi fatto nascere così vicino all’Italia. Sei mesi con altre “culture” culinarie si può sopravvivere, tutta una vita no.

Fish and Chips

 

5. Aborto

L’ultima differenza con cui a livello indiretto sono stata confrontata è l’illegalità dell’aborto nella Repubblica d’Irlanda. Proprio nei prossimi mesi un’assemblea costituita per discutere l’argomento, valuterà i fattori medici, legali e morali.

In Svizzera questa discussione è stata affrontata qualche anno fa e si è conclusa nel 2002 con il diritto di aborto.

In Irlanda invece l’aborto è tutt’oggi illegale, dato che l’Irlanda è una nazione ancora molto cattolica e conservatrice. Molte giovani donne si recano in Inghilterra per abortire poiché qui rischierebbero fino a 14 anni di reclusione, violando l’ottavo emendamento. Nel 2015, secondo gli studi del Servizio Sanitario Nazionale Britannico, più di 3400 donne irlandesi hanno abortito nel Regno Unito. Nel 2018 ci sarà un referendum per abolire la tutela paritaria della madre e del figlio nascente -ottavo emendamento dalla Costituzione – cioè il divieto di aborto.

Dagli altri si può sempre imparare qualcosa, che sia cucinare un piatto di pasta o essere friendly con chiunque sembra abbia bisogno di una mano. Dall’Irlanda tornerò sicuramente con tante nuove esperienze in tasca, ma anche con la consapevolezza che non tutti sono fortunati a vivere in un paese come la Svizzera che offre tutti i giorni tanto e talvolta non fa vedere ciò che il mondo è in realtà.