Sport | 03.07.2017

Ticino Pro Camp

Dal 7 al 9 luglio si terrà alla pista di ghiaccio di Bellinzona il Ticino Pro Camp di hockey. Per presentarvi l'evento, una prima a livello cantonale, abbiamo contattato una delle menti responsabili del progetto, Marco Papanastasiu.
Il logo del Ticino Pro Camp
Immagine: Ticino Pro Camp

Nei giorni tra venerdì 7 e domenica 9 luglio, alla pista di ghiaccio di Bellinzona, si terrà il primo Pro Camp a livello ticinese dedicato interamente all’hockey. Come ci spiega con entusiasmo Marco Papanastasiu, uno dei responsabili da noi contattato telefonicamente, sarà un’occasione unica per giocatori normalmente impegnati nei vari campionati amatoriali regionali per confrontarsi con una prova diversa dal solito. Infatti lo scopo di questi giorni è quello di far provare un’esperienza che sia in tutto e per tutto professionale. Far vivere cioè a giovani amanti dell’hockey un’atmosfera unica, in cui i più classici allenamenti sul ghiaccio saranno completati da sessioni off-ice di tattica e addirittura analisi video delle prestazioni appena espresse. Per fare ciò, oltre a Roman Botta (ex giocatore di Ambrì e Lugano, ora in forza al Visp) e John Gobbi (ex Ambrì, attualmente capitano del Losanna), sarà presente uno staff composto interamente da professionisti (per maggiori informazioni, si vedano il sito dell’evento o la relativa pagina facebook).

Un’idea, tre amici, la nascita del primo Pro Camp di Hockey in Ticino

L’idea di creare un simile evento nasce dalla volontà di replicare quanto già avviene in diversi altri paesi e soprattutto dall’enorme passione di persone che, come Marco, John e Roman, hanno a che fare con l’hockey praticamente tutti i giorni. Marco ci spiega infatti che questo genere di Camp, in cui i giovani possono entrare in contatto con un ambiente professionale e con alcuni dei propri beniamini, riscuote già un certo successo in diverse parti del mondo: famosi sono per esempio quelli organizzati da Wayne Gretzky e Jaromir Jagr. Si stanno inoltre sviluppando sempre più anche le Academy, solitamente dedicate ai giovani e giovanissimi di età compresa tra gli 8 e i 18 anni. A questi, anche alle nostre latitudini, si aggiungono tornei organizzati nei week-end ai quali partecipano a volte anche ex-giocatori professionisti o giocatori ancora in attività, che su invito di amici e conoscenti decidono di partecipare con piacere.

Ed è dalla constatazione dell’entusiasmo riscontrato in questo genere di eventi che Marco ha deciso, dopo diversi incontri con i suoi amici Roman Botta e John Gobbi, di creare un Pro Camp anche in Ticino. È infatti con grande trasporto che ci spiega come nel nostro cantone siano presenti tra le 65 e le 70 squadre di hockey a livello amatoriale, ognuna composta da 15-20 giocatori per un totale dunque di più di mille giocatori. Parte di questi, ci viene spiegato, sono dei veterani, tra i quali ci sono ex giocatori professionisti: divertito Marco spiega come ogni volta che un amico o conoscente si ritira, inizino subito le chiamate per convincerlo a giocare per la propria squadra. Oltre a loro, tutta una serie di giovani che magari per anni hanno fatto parte dei settori giovanili di squadre, come per esempio Ambrì-Piotta o Lugano, ma per un motivo o per l’altro hanno interrotto la carriera hockeystica, decidendo di continuare a giocare per pura passione e divertimento. Marco, che oltre ad essere giocatore e allenatore, è anche presidente di sei squadre che partecipano a sei campionati regionali diversi a livello amatoriale col nome di Vikings, ci assicura che il livello di queste squadre non è per nulla basso proprio per questa miscela tra veterani e giovani, tanto che alcune di esse potrebbero tranquillamente giocare nel campionato di III lega.

Parole d’ordine: scambio d’esperienza ed entusiasmo!

Sembra dunque che gli ingredienti per un week-end all’insegna del divertimento e soprattutto dell’hockey professionistico ci siano tutti, con un personale più che motivato a trasmettere tanta passione e tanti consigli a giovani che per tre giorni avranno la grande occasione di vivere come dei veri professionisti, oltre che poterne conoscere qualcuno di persona e, perché no, imparare dei trucchetti da sfoggiare poi in campionato!