Cultura | 07.06.2017

Scontro tra bands: i Why¿

Siete pronti per Palco ai Giovani? Dall'8 al 10 giugno le bands finaliste si esibiranno e sfideranno a Lugano. Tink.ch dà voce ad alcuni di loro, sentiamo cosa ci raccontano!
I "Why?"
Immagine: Artur Strupka

Prima di tutto, potreste spiegarci brevemente com’è nata la band, come mai avete scelto di chiamarvi così e da chi è composta?

Noi siamo i “why¿”, ci siamo formati all’incirca l’estate scorsa, io (Robin Albertini) e Alessandro Giordano formiamo la band.

Il nome “why¿” arriva dal fatto che noi come band vorremmo far passare determinati messaggi, e tra questi uno che riteniamo importante è proprio la domanda “perché?”. Siamo convinti che se tutti se lo chiedessero più spesso, anche per le cose più banali, molte cose funzionerebbero meglio.

Da quanto tempo esiste il vostro gruppo? Avete sempre avuto la stessa formazione?

Siamo sempre stati noi.

Ci siamo formati circa l’estate scorsa, dico circa perché siamo amici da molto tempo ed abbiamo sempre suonato e cazzeggiato assieme. Ma la band è nata da circa un annetto.

In che lingua cantate e che genere di musica avete scelto? Come mai?

I nostri testi sono tutti in inglese, semplicemente per un fatto di sonorità… Ci piace di più!

Definire il nostro genere ci è sempre stato difficile, siamo un duo ma suoniamo anche altre cose durante i nostri live. Ad esempio Ale suona la chitarra e la grancassa della batteria contemporaneamente. Io tramite una loopstation ho la possibilità di “loppare” una linea di basso che accompagna la canzone senza che ci sia bisogno di un bassista! Ma se dovessi definire un genere direi acoustic pop rock o una cosa del genere.

Quali sono i gruppi che vi hanno maggiormente influenzato o ispirato?

Noi abbiamo sempre ascoltato principalmente punk rock e generi che con noi ora non centrano molto. Ma gran parte dell’ispirazione credo arrivi da lì, soprattutto per la struttura delle canzoni e cose un po’ più tecniche.

Una delle prime band che ci ha trascinato verso la chitarra acustica sono stati i “This Wild Life”, band recente con sonorità molto simile alle nostre e da cui abbiamo preso spunto soprattutto per il genere di musica.

Di quali tematiche vi occupate con le vostre canzoni? Sapreste spiegare il perché di questa scelta?

È sempre una domanda difficile questa, i testi li scrivo prevalentemente io (Robin), e principalmente parlo di miei pensieri su qualsiasi cosa. Se c’è un argomento qualsiasi che mi interessa mi piace approfondirlo, quindi sono praticamente sempre riflessioni sulla vita in generale.

Una canzone che rappresenta il vostro cavallo di battaglia?

Credo sia Need, una delle prime canzoni che abbiamo scritto. Rispecchia un po’ tutto di noi, sonorità e testo. E non meno importante, ci piace sempre un sacco suonarla!

Vi siete posti un obiettivo da raggiungere? Quale è il vostro sogno come band?

Credo sia ovvio per un musicista che arrivare a vivere di musica sia uno dei suoi obbiettivi o sogni, lo è sicuramente anche per noi, anche se siamo coscienti delle difficoltà e della grande concorrenza che c’è, sia qui che all’estero.

La situazione del mercato della musica è molto cambiata in questi anni, voi credete ancora nella vendita dei CD oppure vi siete concentrati piuttosto sui nuovi mezzi come youtube o spotify?

Ci crediamo ancora ma solo per un fatto “culturale”, ci sono modi più facili ora per emergere e farsi sentire anche al di fuori del Ticino.

Quali credete siano gli ostacoli per diventare una band di successo?

Una cosa che spesso si sottovaluta sono i soldi. I soldi per l’attrezzatura, i soldi per registrare, i soldi per pubblicizzarsi, ecc. Non credo ora come ora ci sia molta meritocrazia nel mercato musicale, ma forse è anche giusto così.

Parlando di Palco ai Giovani, chi credete vincerà?

Ci sono un sacco di band molto interessanti, siamo curiosi anche noi!