Cultura | 05.06.2017

Scontro tra bands: gli Arendal

Siete pronti per Palco ai Giovani? Dall'8 al 10 giugno le bands finaliste si esibiranno e sfideranno a Lugano. Tink.ch dà voce ad alcuni di loro, sentiamo cosa ci raccontano!
La band degli Arendal
Immagine: Soraya Blumer
Prima di tutto, potreste spiegarci brevemente com’è nata la band, come mai avete scelto di chiamarvi così e da chi è composta?

Gli Arendal nascono dal bisogno di suonare maggiormente live nei bar ticinesi e facendo un genere acustico, suonare diventa più accessibile. Il nome non era affatto importante, ma doveva essere una meta simbolica: Arendal è un posto in Norvegia trovato a caso girando su google maps.

Da quanto tempo esiste il vostro gruppo? Avete sempre avuto la stessa formazione?

Il gruppo nato nel 2016 è composto da: Bres (voce, chitarra), Saad (chitarra) e Sindhu (basso, cori) ma abbiamo sempre pronti alcuni ospiti speciali per arricchire le canzoni o la performance.

In che lingua cantate e che genere di musica avete scelto? Come mai?

Suoniamo una specie di Post moderno acustico: un misto di poesia e autoironia. Cantiamo in inglese, semplicemente perché non ci piace scrivere testi in italiano.

Quali sono i gruppi che vi hanno maggiormente influenzato o ispirato?

Ci ispiriamo ad alcune bands alternative rock e ad alcune bands progressive, ma nel nostro repertorio abbiamo canzoni che spaziano dal sapore latino fino al classico Blues.

Di quali tematiche vi occupate con le vostre canzoni? Sapreste spiegare il perché di questa scelta?

Il progetto Arendal segue il viaggio di alcune persone disposte a lasciar tutto pur di arrivare a compiere il loro sogno. Le canzoni sono tutte legate da questo filo conduttore che portano i protagonisti attraverso scelte difficili, il battesimo del mare, e tante altre avventure.

Con Arendal vogliamo far passare allo spettatore tante emozioni differenti.

Una canzone che rappresenta il vostro cavallo di battaglia?

È decisamente troppo presto per dirlo. Abbiamo registrato in casa «Ray of the sun» ma è anche vero che «Easy Livin» piace parecchio e abbiamo già qualcuno che ci ha fatto una cover!

Vi siete posti un obiettivo da raggiungere? Quale è il vostro sogno come band?

Continueremo a viaggiare fino ad arrivare al magico porto di Arendal.

La situazione del mercato della musica è molto cambiata in questi anni, voi credete ancora nella vendita dei CD oppure vi siete concentrati piuttosto sui nuovi mezzi come youtube o spotify?

Soprattutto quando si è una piccola band è importante lasciare subito qualcosa di proprio per farsi ricordare. Troviamo che la musica per la maggior parte della gente non abbia più valore, sono le persone a dare il prezzo alle cose, e loro hanno deciso che la musica deve essere il più accessibile possibile da tutti.

Quali credete siano gli ostacoli per diventare una band di successo?

Non miriamo a diventare una band di successo, ma l’unico vero ostacolo se si vuole veramente avere successo è il proprio mindset.  Bisogna essere pronti mentalmente nel caso si verifichi un’opportunità.

Parlando di Palco ai Giovani, chi credete vincerà?

I Bumbleblees che vincano o meno hanno vinto il nostro cuore.