Società | 13.06.2017

L’universo artistico di Fabio

Fabio Stefanoni, un giovane artista ticinese di 28 anni, è recentemente riuscito a far convogliare la sua passione per il disegno in un fumetto intitolato 'Povere storie umane'.
  • Fabio al lavoro nel suo studio

    Immagine: Gianluca Maccagni - 1 / 4

  • Fabio nel suo studio

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  • Fabio regge il suo fumetto

    Immagine: Gianluca Maccagni - 3 / 4

  • Povere storie umane: il fumetto di Fabio

    Immagine: Gianluca Maccagni - 4 / 4

Povere storie umane è il primo fumetto creato da Fabio Stefanoni, un giovane artista di 28 anni con una testa piena di ricci come d’idee e un colore pallido in viso, conseguenza (forse) di un’altra sua caratteristica poco visibile agli occhi esterni, ma dominante nei suoi: la passione per il disegno.

Fabio nel suo studio. Sul tavolo le sue bozze. Foto: Gianluca Maccagni

 

Una passione scoperta in tenera età e coltivata nel corso degli anni attraverso la musica, i film d’animazione e la scuola.

Facendosi trasportare dalla sua vena artistica Fabio decide di orientarsi verso l’architettura seguendo una formazione universitaria a Ginevra. Verso la fine del terzo anno s’accorge però, che la strada intrapresa gli impone fastidiosi limiti espressivi, motivo per il quale, Fabio decide di cambiare parzialmente indirizzo iscrivendosi al Master di Spazio e Comunicazione. Attraverso questa formazione il giovane artista comincia a liberarsi parzialmente dai catenacci che non gli permettono di esprimere liberamente le sue fantasie.

La svolta artistica di Fabio risale, però, alla scoperta di alcuni maestri del fumetto giapponese, tra cui Tsutomu Nihei, un ex architetto capace di fondere nelle sue tavole la passione per l’architettura con quella per la narrazione fantascientifica.
Sarà così che Fabio inizia a muovere i primi timidi passi nel mondo dei fumetti, affascinandosene sempre più, fino a farne la sua maggiore forma d’espressione.

Ed ecco che recentemente, dopo un anno e mezzo di lavoro passato a rielaborare, scartare e ridefinire varie tavole pubblica il primo capitolo del suo primo fumetto.

FRAMMENTI

‘Povere storie umane’: il fumetto di Fabio. Foto: Gianluca Maccagni

 

Frammenti: questo è il titolo del primo capitolo di Povere storie umane. Un fumetto ‘da vedere’, privo di discorsi come di colori, in cui un forte contrasto tra bianco e nero dà vita a frammenti di realtà dal carattere erotico, che dovrà portare il lettore a riflettere uscendo dai limiti prestabiliti. La riflessione che s’auspica di suscitare Fabio non è dettata da volontà moralistiche, bensì dalla speranza di accompagnare il lettore nel mezzo del bianco e del nero, laddove, in questo primo capitolo, un rapporto iniziato con amore termina in tragedia. Per lui “il sesso è l’atto per eccellenza in cui vita e morte s’incontrano e l’erotismo dissocia l’uomo dagli animali”.

Anche quando si tratta di stupro?

Attraverso il titolo stesso di Povere storie umane spicca una forte presa di posizione dell’artista nei confronti della vita e della povertà di quest’ultima, caratterizzata da un fallimento inevitabile. “Il fallimento è l’unica costante che ci accomuna tutti, come la morte”.

CONTINGENZA

Contingenza è invece il nome dell’universo artistico che Fabio cerca di costruire attorno al suo fumetto – se non addirittura alla sua vita stessa – il suo fil rouge. La contingenza, per lui, è una “condizione priva di leggi e regole naturali”. Una condizione che è ben presente nel suo fumetto, in cui si cerca di abbattere i limiti prestabiliti dalla narrativa proponendo temi comuni, ma non veicolati da discorsi, con l’unico obiettivo di lasciare aperte le porte della libera interpretazione da varcare in base alle proprie esperienze.

I PROSSIMI CAPITOLI

Fabio regge il suo fumetto. Foto: Gianluca Maccagni

 

Non sono solo le storie di Fabio a essere umili, ma anche il suo progetto, il quale guadagno “deve essere sufficiente solo ad alimentare i prossimi capitoli”. Per ora in attesa di pubblicazione ci sono già quattro numeri, nei quali l’architettura, ma non solo, inizierà a fare da sfondo ad altre povere storie umane.

Per conoscere meglio Fabio, il suo fumetto e il suo universo contingente è possibile visitare il suo sito o scrivergli direttamente su Facebook.