Società | 01.06.2017

I contenuti virali del G7

Text by Diego Meschini | Photos by Wiley Miller
I contenuti odierni dei mass media a volte lasciano il pubblico perplesso: "Questa notizia era davvero così importante?", "Non si poteva parlare d'altro?". Queste sono solo alcune delle domande che affliggono i lettori delle varie testate. Qual è la causa di questa situazione?
Quale risposta scegli?
Immagine: Wiley Miller

Un proverbio cinese dice: “Quando il dito indica la luna, lo stolto guarda il dito”. Questa frase può essere applicata al contesto odierno della riunione del G7 e degli avvenimenti che l’hanno circondata. I più importanti leader del pianeta si stanno incontrando in questo momento per discutere dei più disparati temi riguardanti la loro agenda politica e i mezzi di informazione seguono giorno dopo giorno i vari avvenimenti. La copertura mediatica degli incontri è massiccia e articolata; i temi discussi estremamente importanti. Con la discesa in campo di nuovi personaggi come Trump ed Emmanuel Macron, si stanno delineando nuovi equilibri geopolitici. Ci si aspetta di vedere scintille sulle prime pagine dei media, la gente freme dal sapere quali accordi verranno siglati e quale sia l’opinione dei vari leader riguardo le differenti tematiche. Invece no.

Un po’ di considerazioni in ordine sparso

Trump visita l’Arabia Saudita, sigla un accordo miliardario per la fornitura di armi con il paese e la notizia che diventa virale è, cito “Melania Trump sfoggia una mise decisamente castigata” (diverse testate hanno riportato la stessa frase, leggermente modificata). Trump arriva in Israele, annuncia il sostegno alla nazione e la notizia che viene riportata dal Corriere della Sera è quella del presidente che: “si reca la muro del pianto accompagnato da Melania in tailleur bianco“. Trump in visita dal Papa; un colloquio pesante, lo si può capire dal viso del santo padre, idee divergenti, ma invece di fare un’analisi di queste divergenze, ci si perde a parlare delle smorfie che sono state fatte. Justin Trudeau, primo ministro del Canada, visita l’Italia e le notizie da prima pagina sono; cito: “Justin e Sophie, romantici Trudeau: insieme hanno fatto innamorare l’Italia” (La Repubblica), “Justin Trudeau, il più amato (e seguito) del G7: Twitter impazzisce per i suoi flirt impossibili” (Il Fatto Quotidiano). Colloquio del G7 e la notizia più riportata è quella di Trump che spintona il presidente del Montenegro per stare davanti.

Riportando questi fatti, che sono solo una parte delle notizie da giornaletto gossip che si sono potute seguire in questo periodo, non si vuole negare che in questi giorni sono stati redatti articoli interessanti. Al contrario, per chi li ha cercati, ci sono numerosi spunti sui colloqui tra il presidente francese e il suo omologo russo, sulla reazione della cancelliere tedesco riguardo le affermazioni del presidente americano, nonché interessanti notizie riguardanti l’andamento della Brexit. Per non dimenticare tutti gli avvenimenti che non riguardano il contesto europeo, come la crisi del Venezuela e il conflitto delle Filippine.

Qual è allora la causa?

Le notizie interessanti ci sono, quelle che fanno capire quali sono gli avvenimenti che stanno cambiando il mondo. Il problema, è che quelle che diventano virali sono le notizie frivole, che possono essere riassunte in una foto. Quelle di cui si può parlare al bar senza aver paura di fare la figura del secchione. Quelle che sono politicamente corrette e che se ne parli e dai un’opinione, non rischi di fare una figuraccia, perché il colore del vestito può essere nero e oro o oro e blu, ma anche se si lascia cadere il discorso fa niente.

Peccherò di ovvietà, ma una notizia diventa virale quando sono in molti a leggera, e a condividerla. Se gli articoli che diventano virali rispecchaino davvero il livello di istruzione, forse sarebbe il caso di rivedere gli standard della formazione, non di quella giornalistica, bensì quella dei lettori.

Nell’era dell’informazione, l’ignoranza è una scelta” (Trad. Donald Miller)