Cultura | 26.05.2017

Scontro tra bands: i Darlàvia

Text by Redazione Ticino | Photos by Darlàvia
Siete pronti per Palco ai Giovani? Dall'8 al 10 giugno le bands finaliste si esibiranno e sfideranno a Lugano. Tink.ch dà voce ad alcuni di loro, sentiamo cosa ci raccontano!
La band dei Darlàvia
Immagine: Darlàvia
Prima di tutto, potreste spiegarci brevemente com’è nata la band e come mai avete scelto di chiamarvi così?

Il nome è nato prima della band. Il gruppo è nato così e poi è maturato,  con decisioni inopportune prese da persone in stato di inettitudine.

Da quanto tempo esiste il vostro gruppo? Avete sempre avuto la stessa formazione?

La band si è formata nel novembre del 2009 a Chiasso e la primissima formazione prevedeva Bonito alla voce, Davidino alla chitarra, Mapo al basso e Omar alla batteria. Già entro la fine dell’anno si aggiunge Acio come seconda chitarra. La formazione ha subito poi due ulteriori cambiamenti, Minkio ha sostituito Davidino alla chitarra e poi Bonito è uscito dalla formazione.

Oggi la line-up è la seguente: Acio (Voce e chitarra), Minkio (Chitarra), Mapo (Basso), Omar (Batteria). Inoltre da qualche anno ci avvaliamo dell’indispensabile supporto di un uomo immagine: Il Kraken, tuttofare poliedrico che fa da intermediario fra band, pubblico e distillerie.

In che lingua cantate e che genere di musica avete scelto? Come mai?

Le nostre canzoni sono prevalentemente in aramaico antico, ma ultimamente ci stiamo cimentando anche con l’italiano, grazie ad un corso online. Il genere è il pussy punk very stupid, ovvero musica punk-rock con testi demenziali.

Quali sono i gruppi che vi hanno maggiormente influenzato o ispirato?

Musicalmente Ramones e la vague punk ’77, ma anche il punk californiano anni ’90, senza dimenticare i nostri idoli: i Tokio Hotel. A livello di testi: Skiantos, Elio e le Storie Tese, Frank Zappa, ma anche il grande poeta Erminio Ottone.

Di quali tematiche vi occupate con le vostre canzoni? Sapreste spiegare il perché di questa scelta?

Ci occupiamo di svariati temi, in particolare quelli più cari ai giovani, ovvero sesso, alcol e Rock ‘n Roll. È una scelta di consapevolezza, scriviamo solo ciò di cui siamo a conoscenza, che abbiamo sperimentato direttamente o indirettamente.

Una canzone che rappresenta il vostro cavallo di battaglia?

MILF è sicuramente il nostro cavallo di Troia!

Vi siete posti un obiettivo da raggiungere? Qual è il vostro sogno come band?

Il nostro obiettivo è essere obiettivi. Il nostro sogno è aprire un concerto di Gigi D’Alessio…e subito dopo aprire anche Gigi D’Alessio, per vedere com’è fatto dentro!

La situazione del mercato della musica è molto cambiata in questi anni, voi credete ancora nella vendita dei CD oppure vi siete concentrati piuttosto sui nuovi mezzi come youtube o spotify?

Noi siamo tradizionalisti, e quindi abbiamo deciso di puntare sul CD. Da buoni feticisti ci piacciono le cose che possiamo toccare con mano. All’ultimo album hanno collaborato dei bravi artisti come Marco Kemp e Sista Disasta. Inoltre godiamo di completa libertà artistica, accordataci dal nostro produttore Jimbo, patron dell’omonima Jimbo Records.

Quali credete siano gli ostacoli per diventare una band di successo?

Devi essere figo e bisessuale…noi siamo solo una delle due cose!

Parlando di Palco ai Giovani, chi credete vincerà?

Non c’è alcun dubbio…non noi!