Politica | 01.03.2017

Giovani volti per una nuova Bellinzona

Le elezioni comunali per la Nuova Bellinzona si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i. Presenteremo ogni settimana dei giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Candidato nr. 20 per la lista nr. 3, PLR
Immagine: Federico Rossini

Come ti chiami? Quanti anni hai? E cosa fai nella vita?

Federico Rossini, 34 anni, sposato con Laura e padre di 3 figli. Sono ingegnere civile presso le Ferrovie Federali Svizzere, dove in qualità di capoprogetto mi occupo della gestioni di progetti infrastrutturali sparsi su tutto il territorio cantonale ed in parte nella Svizzera centrale.

Come è nata la tua passione per la politica? Cosa ti ha spinto a candidarti? Ti ha affascinato il progetto della nuova Bellinzona?

Non ho nessuna particolare passione per la politica. Ritengo tuttavia che qualsiasi cittadino debba perlomeno provare ad impegnarsi per il bene comune. In questo senso in Ticino si possono apprezzare le persone attive volontariamente nel sociale, nelle associazioni sportive o culturali ed infine nella politica. Forse per “colpa” di mio padre, per anni attivo in politica, da sempre ho scelto di seguire quest’ultima via. Il progetto aggregativo è una sfida storica talmente eccezionale che non può lasciare indifferente qualsiasi persona attiva in politica.

Come pensi di comunicare con i tuoi potenziali elettori in un territorio che ora è più vasto?

L’estensione dell’elettorato è molto relativa. Il contatto umano e gli incontri personali restano alla base di qualsiasi campagna, sia essa comunale, cantonale o federale. Chiaramente i social fanno sempre più da padrone, ma la carta stampata ha ancora la sua importanza.

Giovani nuovi politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

La collaborazione è possibile ed è propizia fin quando il giovane non provoca il minimo fastidio al senior. Gran parte dei politici “senior” tende a non investire realmente sul nuovo che avanza: ogni giovane politico ha certamente la possibilità di entrare e mettersi a disposizione, con la speranza che riesca ad ottenere le due componenti fondamentali: più voti per il partito e condiscendenza verso “l’establishment”. Fortunatamente in politica vi è anche dell’altro.

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

Il mio datore di lavoro permette di attuare l’orario flessibile. Fatta eccezione per alcune trasferte Oltralpe, non vi sono particolari problemi. Più difficile sarà certamente conciliare l’attività politica con mia moglie ed i tre figli (ma sono sicuro che capiranno l’impegno civico).

Qual è il problema più grande della Nuova Bellinzona secondo te? Quali sono le sfide che la attendono?

Raggruppare 13 piani regolatori sarà una sfida eccezionale, sia a livello puramente tecnico che politico. Dal punto di vista politico la Nuova Bellinzona dovrà avere il coraggio di lasciare le industrie ed il traffico ai 3 comuni non aggregati. Dal punto di vista tecnico sarà fondamentale guardare oltre la situazione attuale e pianificare il futuro con ampio margine, cosa che non si è fatto a livello cantonale; ed i risultati sono lì da vedere.

Quali rassicurazioni offri a chi ha votato «no» all’aggregazione?

È molto saggio poter assicurare unicamente il proprio impegno personale per una Nuova città giusta con tutti gli abitanti e soprattutto con tutte le sue aree. Ogni ulteriore promessa sarebbe una falsità elettorale.