Politica | 12.03.2017

Giovani volti per una nuova Bellinzona

Text by Redazione Ticino | Photos by Martino Colombo
Le elezioni comunali per la Nuova Bellinzona si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i. Presenteremo ogni settimana dei giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Candidato nr. 6 per la lista nr. 4, MPS-POP-Indipendenti
Immagine: Martino Colombo

Come ti chiami? Quanti anni hai? E cosa fai nella vita?

Mi chiamo Martino Colombo, ho 23 anni. Ho terminato il Bachelor in Diritto presso l’Università di Friborgo e da settembre frequento il Master all’Università di Berna.

Come è nata la tua passione per la politica? Cosa ti ha spinto a candidarti? Ti ha affascinato il progetto della nuova Bellinzona?

Sono sicuramente due gli ambienti che hanno favorito il mio avvicinamento alla politica: la famiglia e la scuola. La politica in famiglia è sempre stata presente, da ben prima che io venissi al mondo. Intrapresa la strada del Liceo, ho avuto modo di partecipare in modo attivo alla politica studentesca dell’istituto, dove negli ultimi due anni ho ricoperto il ruolo di membro e segretario del Comitato degli studenti. In quegli anni partecipai pure con grande entusiasmo al rilancio del giornalino “Libellula”.

Gli anni del Liceo mi hanno permesso di creare amicizie che durano ancora oggi. Questo insieme di incontri e di esperienze mi ha portato a maturare, tra il serio e il faceto, l’idea di candidarmi già cinque anni fa, idea che per una serie di motivi lasciai cadere. Negli ultimi anni ho avuto modo di seguire una formazione, di ampliare i miei interessi e le mie conoscenze, e quando il Tribunale federale ha dato il via libera alla Nuova Bellinzona, ho deciso che era il momento giusto di impegnarmi per una Città che mi ha sempre dato molto e nella quale voglio tornare a vivere una volta terminati gli studi.

Come pensi di comunicare con i tuoi potenziali elettori in un territorio che ora è più vasto?

Le possibilità non mancano. Dalla carta stampata ai social, passando naturalmente per il confronto diretto con le cittadine e i cittadini sul territorio. Cercherò dunque di farmi conoscere in generale dalla popolazione di Bellinzona, ma in particolare dai cittadini dei nuovi quartieri sfruttando al meglio i canali di comunicazione “low cost”.

Giovani nuovi politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

In una relazione tra due parti, se le cose non funzionano non si deve addossare le colpe solo su una di loro. Mi spiego: da un lato vi è una mancata partecipazione giovanile alla vita sociale e politica, ma dall’altro vi è pure un mancato interesse al mondo giovanile e alle sue problematiche da parte della classe politica più navigata.

Quindi, quale giovane, la critica maggiore da rivolgere ai veterani della politica cittadina, è di non aver saputo (o voluto?) rispondere alle esigenze delle giovani e dei giovani. L’unico atto concreto è stata l’abbattimento della Casetta Ex-Zoni, per anni al centro di progetti per un centro giovanile. Insieme, si dovranno trovare soluzioni adeguate alle caratteristiche del nuovo Comune.

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

La relativa libertà nel pianificare il mio piano di studio mi permetterà di adattarlo all’impegno richiesto dall’incarico. Quando la candidatura è diventata ufficiale avevo già preso in conto la possibile incompatibilità dei due impegni.

Qual è il problema più grande della Nuova Bellinzona secondo te? Quali sono le sfide che la attendono?

Condivido che i lavori preparatori intrapresi dalla Direzione politica del progetto siano necessari per permettere una giusta partenza. Il punto debole, e grande problema, di questo progetto è l’impostazione sostanzialmente “amministrativa”: non è stata posta alcuna premessa affinché gli attuali problemi economici, sociali e ambientali dei comuni possano in qualche modo essere affrontati.

Si dovrà rendere la città vivibile, trovando soluzioni per la riduzione del traffico nei centri abitati e sviluppando le zone pedonali, le aree verdi e di svago (parchi pubblici), favorendo la mobilità lenta con la creazione di piste ciclabili separate dal traffico veicolare. Congiuntamente alla riduzione del traffico si dovrà implementare un già buon servizio pubblico (2.4 mio di passeggeri nel 2016), mantenendo l’offerta vantaggiosa, creando nuove corsie preferenziali per gli autopostali.

Per la Città sarà inoltre il momento per chiudere il nero capitolo della politica giovanile sostenendo la creazione di centri giovanili su base della distribuzione della popolazione nei quartieri, garantendo il sostegno finanziario e logistico ad attività culturale rivolte particolarmente ai giovani, ecc.

Quali rassicurazioni offri a chi ha votato «no» all’aggregazione?

Si tratta di cittadine e cittadini di Bellinzona, come chi ha sostenuto l’aggregazione. Ci sarà sicuramente però da prestare attenzione affinché i servizi offerti dal Comune siano fruibili su tutto il territorio. Il nuovo Municipio e il nuovo Consiglio comunale dovranno essere in grado di progettare la futura Bellinzona come una Comune attento agli interessi di tutti i quartieri.