Società | 10.03.2017

Due giovani mamme ticinesi si confidano

Essere una giovane mamma non è semplice, Clarissa ed Eleonora ci raccontano come hanno vissuto la gravidanza e com'è la loro vita quotidiana, fra scuola, amici e fidanzati.
Madre e bambino, Gustav Klimt
Immagine: Il ritrovo degli intellettuali

Clarissa è rimasta incinta a 19 anni, «un’età in cui si hanno tanti progetti, tante idee, in cui si è nel pieno delle energie e si pensa di poter fare di tutto nella vita.»

Diventare madre, a qualsiasi età, comporta  sacrifici e rinunce, dal ripianificare la propria vita aggiungendo un +1,  all’accantonare per qualche tempo i propri sogni.

Nonostante ciò, Clarissa rifarebbe questa scelta tale e quale. «Essere una mamma giovane è una condizione difficile, ma stupenda», esclama. «I figli ti riempiono la vita, ne mutano il senso e quando arrivano ti chiedi ‘come ho fatto fino ad ora senza di te?’.» Per lei, il sudore è stato ricompensato da una gioia indescrivibile.

«Ne sarebbe capace qualsiasi donna»

Clarissa si dice fortunata, perché durante la sua gravidanza ha riscontrato pochi dei classici disturbi e questo le ha permesso di finire l’ultimo anno di superiori. L’idea di continuare a studiare, nonostante la situazione, non l’ha mai abbandonata. «Dopo aver superato l’esame scritto – il primo dei due steps per essere ammessi alla SUPSI-, a 10 giorni dal termine della gravidanza ho fatto il colloquio finale».

Il giorno dopo il parto, Clarissa ha saputo di essere stata ammessa a tutti gli effetti. «È in situazioni come questa che ci si sorprende della propria persona» si stupisce Clarissa. Tutt’ora, mentre ripensa alla gravidanza, le capita di chiedersi ‘ma come facevo ad alzarmi alle 6.00, prendere il bus, il treno e ancora un altro bus, fare 8 ore di scuola e riprendere tutti i mezzi e arrivare a fine giornata?’. Eppure lei l’ha fatto, e aggiunge «ne sarebbe capace qualsiasi donna».

«Gli amici sono stati una rivelazione quando sono rimasta incinta»

Ogni ragazza attorno ai vent’anni sta costruendo legami profondi d’amicizia; ma quanto può essere complicato se si è già mamma? Eleonora racconta che dopo il parto ha vissuto perlopiù una vita casalinga con il papà della sua bimba. Vedeva poco gli amici, se non a casa, in occasione di alcune cene. «Gli amici sono stati una rivelazione quando sono rimasta incinta», ci confida. «Chi è rimasto durante la gravidanza, c’è ancora tuttora.» Alcuni si sono un po’ allontanati ma Eleonora non riserva rancore e filosoficamente crede che le strade si sono semplicemente divise per il corso della vita.

E con i ragazzi…

«Adesso invece ho una vita da ventenne normale». A qualche anno di distanza dal parto, Eleonora ha ripreso a fare tutto ciò che faceva prima: dall’andare a scuola e uscire con gli amici al frequentare nuove persone. Crede che non sia impossibile avere nuove relazioni e flirt, «ma quando scoprono che sei mamma storcono un po’ il naso». Eleonora ha conosciuto persone interessate ad avere delle storie importanti, però tutti ragazzi più grandi attorno ai trent’anni.

«Ogni tanto guardo la mia bambina e mi sento forte», ci confida infine Clarissa, «più la guardo e più questa forza cresce: questo è l’amore».