Politica | 20.02.2017

Giovani volti per una nuova Bellinzona

Text by Redazione Ticino | Photos by Lisa Boscolo
Le elezioni comunali per la Nuova Bellinzona si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i. Presenteremo ogni settimana dei giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Candidata n°3 al Municipio per la lista n°5 “Sinistra Unita e I Verdi” Candidata n°4 al Consiglio Comunale per la lista n°7 “Unità di Sinistra”
Immagine: Lisa Boscolo

Come ti chiami? Quanti anni hai? E cosa fai nella vita?

Ciao io sono Lisa Boscolo, ho 21 anni e sono studente all’Università di Friburgo.

Com’è nata la tua passione per la politica? Cosa ti ha spinto a candidarti? Ti ha affascinato il progetto della nuova Bellinzona?

Il mio percorso sociale, civico e politico è iniziato al Liceo cantonale di Bellinzona. Nei miei 4 anni di formazione mi sono attivata all’interno dei vari comitati studenteschi e ho cominciato a sviluppare il mio spirito critico. Esperienze e pensieri che mi hanno poi portato a impegnarmi pian pianino in politica. Faccio, infatti, parte da qualche anno del Coordinamento delle donne di sinistra e della GISO, la quale ho contribuito a rifondare nel 2014. Uno dei miei tanti sogni nel cassetto è quello di fare politica. Ho sempre pensato di voler iniziare nel mio comune di Bellinzona in cui sono cresciuta. La Nuova Bellinzona si costruirà di pari in passo con il mio percorso politico: questo mi stimola parecchio.

Come pensi di comunicare con i tuoi potenziali elettori in un territorio che ora è più vasto?

La comunicazione è un’arte riservata a pochi fortunati. Ad ogni modo cercherò di essere presente il più possibile sul territorio e di scrivere articoli per stimolare e convincere nuovi potenziali elettori.

Giovani nuovi politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

La collaborazione non si basa su rimproveri quindi mi astengo dal rimproverare. Lo scambio generazionale in politica è fondamentale per qualsiasi crescita di un progetto come quello della Nuova Bellinzona. Tra GISO e PS, sui diversi livelli, c’è sempre stata una buona sinergia al di là di alcune idee divergenti o approcci nel fare politica. Anche le diversità ci fanno crescere assieme.

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

Se dovessi essere eletta prevedo in primis diversi viaggi in treno. Per una buona conciliazione tra impegno scolastico e politico la base sarà organizzazione e costanza con un aiuto prezioso da parte dei miei amici e compagni.

Qual è il problema più grande della Nuova Bellinzona secondo te? Quali sono le sfide che la attendono?

Più che di problemi parlerei di sfide, così rimaniamo ottimisti. Per sfide intendo la costruzione giuridica della Nuova Bellinzona, la pianificazione e la coordinazione di tutto il grande comune.

Quali rassicurazioni offri a chi ha votato «no» all’aggregazione?

L’aggregazione è necessaria in un contesto sempre più globalizzato e grande. Per poter crescere dovrà saper valorizzare e dare opportunità, pace e dignità a tutta la sua popolazione.