Politica | 27.02.2017

Giovani volti per una nuova Bellinzona

Text by Redazione Ticino | Photos by Kevin Pelli
Le elezioni comunali per la Nuova Bellinzona si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i. Presenteremo ogni settimana dei giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Candidato nr. 18 per la lista nr. 3, PLR
Immagine: Kevin Pelli

Come ti chiami? Quanti anni hai? E cosa fai nella vita?

Mi chiamo Kevin Pelli, ho 22 anni e sono apprendista all’ultimo anno come impiegato di commercio con maturità integrata (AFC) presso la Società Elettrica Sopracenerina SA, a Locarno. Inoltre sono membro di comitato del Gruppo Giovani Artore, associazione che organizza e offre attività ad anziani ed ai bambini nel paese di Artore. Inoltre sono anche milite nel corpo pompieri di montagna di Artore e membro di comitato del Torneo pasquale di Calcio dell’AC Bellinzona. Infine sono anche Segretario dei Giovani Liberali Radicali Bellinzonese e Valli.

Come è nata la tua passione per la politica? Cosa ti ha spinto a candidarti? Ti ha affascinato il progetto della nuova Bellinzona?

La mia passione per la politica attiva è nata quando avevo 15 anni e iniziavo ad interessarmi delle possibilità che i giovani hanno a disposizione per dare il loro contributo sui temi che li interessano. Alla candidatura mi ha spinto il desiderio di poter partecipare alla vita politica del nuovo comune e la possibilità di poter spronare ed aumentare l’interesse dei giovani nel mondo della politica, dimostrando loro che anche i giovani possono avere una voce in capitolo. Mi affascina molto questo grande progetto della Nuova Bellinzona, che da la possibilità di riportare il campanile al centro del paese, cioè dando di nuovo la necessaria importanza politica e finanziari al Bellinzonese nei confronti degli altri poli del Cantone Ticino. Inoltre come giovane mi dà la possibilità di poter progettare, per tutti ma soprattutto per i giovani, la città del futuro. Una città che dovrà essere innovativa, tecnologicamente all’avanguardia e attenta alla conservazione delle aree verdi attualmente presenti nella nostra regione. Oltre a queste attenzioni la nuova città deve sviluppare ulteriormente il progetto per i trasporti pubblici, perché questa città raggiungerà nuove dimensioni per quel che riguarda numero di cittadini e in km quadrati. Per questo la realtà di Zurigo è molto interessante. Logicamente però non deve essere attuato alla pari perché le dimensioni delle due realtà sono completamente differenti, ma i mezzi pubblici devono essere al top così da poter sgravare sempre di più le strade dei centri cittadini e così evitare lunghi intoppi durante il percorso casa-lavoro/scuola. Simone Gianini, capo Dicastero territorio e mobilità (municipale PLR), in questo senso ha già effettuato un ottimo lavoro.

Come pensi di comunicare con i tuoi potenziali elettori in un territorio che ora è più vasto?

Per restare a contatto con i giovani ho in programma di creare una pagina Web dove mi potranno comunicare le loro aspettative, le loro idee e le loro preoccupazioni. Questa comunicazione molto aperta con la popolazione è di fondamentale importanza per un politico che vuole fare il bene dei cittadini, anche se non è sempre facile raggiungere tutti.

Giovani nuovi politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

I giovani e i seniori devono riuscire a lavorare insieme per un futuro migliore. Questo è possibile solo con la saggezza delle generazioni precedenti e lo spirito d’innovazione dei giovani e delle loro visioni per il futuro. Ai veterani della politica rimprovero un’unica cosa: scarso contatto con i giovani per i progetti del futuro. Con questo voglio dire che i seniori della politica spesso non considerano i giovani degni di attenzioni per le loro idee dicendo che non sanno di che cosa stanno parlando. Questo però non è vero! I giovani si sono sempre interessati della politica anche se in modo passivo, nella maggior parte dei casi, ma hanno comunque a cuore il futuro del loro paese e soprattutto il loro futuro.

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

Il mio impegno politico è ancora tutto teorico visto che la votazione per i giovani sarà una sfida difficile da vincere, vista la grande esperienza degli altri candidati in lista per il Consiglio Comunale in fatto di gestione amministrativa-istituzionale. Questo però non mi impedisce di sognare un posto all’interno del legislativo cittadino così da portare il punto di vista di un giovane in questo nuovo grande e bellissimo comune. In caso di elezione cercherò di conciliare mondo del lavoro e/o scuola con i miei impegni quale consigliere comunale nel miglior modo possibile, ritagliando e organizzando il mio tempo libero ancora a disposizione.

Qual è il problema più grande della Nuova Bellinzona secondo te? Quali sono le sfide che la attendono?

Il problema più grande da affrontare nella Nuova Bellinzona sarà quello di riorganizzare tutto il compartimento dell’amministrazione pubblica. Avendo inoltre anche una legislatura corta, ma intensa, non tutto funzionerà perfettamente dal primo giorno. Alla nuova città ci vorrà del tempo per adattare le sue strutture ed i suoi servizi alle nuove dimensioni. Un’altra sfida importante sarà quella di non perdere il contatto con i comuni limitrofi e di non farli mai sentire come la periferia del “grande” centro e di convincere le persone che a suo tempo avevano detto no all’aggregazione che questo progetto è positivo per lo sviluppo di questa regione.

Quali rassicurazioni offri a chi ha votato «no» all’aggregazione?

Le rassicurazioni che posso offrire a coloro che hanno detto no a questo nuovo grande comune, è che non verranno dimenticati e che verranno presi in considerazione nelle decisioni.

Ai comuni che hanno detto no all’aggregazione posso dire che nonostante l’esito della votazione non verranno lasciati da parte, ma verranno integrati nei vari progetti che verranno sviluppati a livello regionale.