Politik | 26.02.2017

Giovani volti per una nuova Bellinzona

Text by Redazione Ticino | Photos by Etienne Zanetti
Le elezioni comunali per la Nuova Bellinzona si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i. Presenteremo ogni settimana dei giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Candidato nr. 27 per la lista nr. 7, Unità di Sinistra
Immagine: Etienne Zanetti

Come ti chiami? Quanti anni hai? E cosa fai nella vita?

Etienne Zanetti, ho quasi 28 anni e sono infermiere.

Come è nata la tua passione per la politica? Cosa ti ha spinto a candidarti? Ti ha affascinato il progetto della nuova Bellinzona?

Mi sono avvicinato alla politica con l’interesse di comprendere meglio come funziona il nostro paese ed il nostro cantone. Inoltre amo il canton Ticino e la città di Bellinzona e da giovane uomo vorrei poter dare il mio contributo per costruire una città nella qualche essere felice e fiero di far crescere i miei figli.

Come pensi di comunicare con i tuoi potenziali elettori in un territorio che ora è più vasto?

Ma credo che i metodi rimangano gli stessi, è più vasto il territorio certo, ma nemmeno cosi tanto da creare problemi di comunicazione, viviamo nell’era dello sviluppo dei media e dei social network.

Giovani nuovi politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Ai veterani non rimprovero niente, troppo facile piangere sul latte versato e parlare con i «se» e con i «ma». Credo che con diversi veterani della politica si possa veramente lavorare molto bene, sinceramente, non ricordo qualcuno di questi ultimi che mi abbia mai dato l’idea di non credere nei giovani, forse solo in quelle circostanze nelle quali il cosiddetto «cadreghino» non viene mollato, nemmeno in età AVS, ma non credo nemmeno che sia per mancanza di fiducia nel prossimo ma solo di proprie comodità.

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

Lavorando a turni cercherò di trovare del tempo di qualità da dedicarci. Credo fortemente nell’esempio, perciò al primo posto c’è sempre la famiglia, poi il lavoro e poi il resto.

Qual è il problema più grande della Nuova Bellinzona secondo te? Quali sono le sfide che la attendono?

Credo che il problema della nuova Bellinzona possa essere lo stesso della vecchia. Bisogna creare una città a misura d’uomo e che offra molte opportunità in primis ai propri cittadini, poi anche ai turisti, mi piacerebbe una città più calda e vivace e finirla con il mortorio delle dopo le 19.00.

Quali rassicurazioni offri a chi ha votato «no» all’aggregazione?

A dire il vero nessuna, non ho niente da promettere, solo che è un bel progetto ambizioso, e speriamo che con il duro lavoro possiamo costruire qualcosa di stupendo.