Politica | 23.02.2017

Giovani volti per una nuova Bellinzona

Text by Redazione Ticino | Photos by Jasmine Leoni
Le elezioni comunali per la Nuova Bellinzona si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i. Presenteremo ogni settimana dei giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Candidata nr. 35 per la lista nr. 3, PLR
Immagine: Jasmine Leoni

Come ti chiami? Quanti anni hai? E cosa fai nella vita?

Sono Jasmine Leoni, ho 25 anni e sono assistente di revisione.

Com’è nata la tua passione per la politica? Cosa ti ha spinto a candidarti? Ti ha affascinato il progetto della nuova Bellinzona?

Diciamo che la politica mi è sempre piaciuta, ho sempre cercato di esprimere le mie opinioni. Sono dell’idea che se non ti piace qualcosa, “vai e cambiala!”. Se vuoi che si faccia qualcosa, “mettiti in gioco ed esprimiti!”: la politica è questo, dà la possibilità di esprimersi ed introdurre dei cambiamenti. Per questo, essendo già consigliera comunale a Camorino, il passo a candidarmi per Bellinzona è stato breve. Dopotutto, è solo un comune un po’ più grande. Tutti noi dei 13 comuni siamo già molto legati al “Centro Città” ed hai suoi servizi ed il progetto della nuova Bellinzona concretizza formalmente uno status già esistente.

Come pensi di comunicare con i tuoi potenziali elettori in un territorio che ora è più vasto?

Il suolo comunale è vero, è più vasto, ma alla fine siamo tutti bellinzonesi, tutti ci siamo spostati nei diversi comuni per proseguire gli studi e conosciamo le realtà dei nostri vicini. Nella nuova Bellinzona, noi giovani ci siamo cresciuti. L’unica differenza sarà fare le cose un po’ più in grande e spostarsi un po’ piu spesso del solito.

Giovani nuovi politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Con i “senior” c’é molto di più che semplice collaborazione, loro ci fanno da guida in questo campo, che all’inizio è sempre un po’ intimidatorio per noi “novellini”.

Personalmente sono sempre stata accolta a braccia aperte da chi aveva più esperienza di me, sentendomi sempre “presa sul serio” ed è anche grazie a loro che ho rafforzato la mia passione. Dal canto mio quindi non me la sento di fare rimproveri.

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

Questa sarà la sfida più grande, ma quando qualcosa la si fa con passione si trova sempre un modo per riuscire.

Qual è il problema più grande della Nuova Bellinzona secondo te? Quali sono le sfide che la attendono? Quali rassicurazioni offri a chi ha votato «no» all’aggregazione?

Il problema più grande sarà conciliare tutti i bisogni dei vari comuni (o quartieri dal 3 aprile). La sfida è portare avanti la strategia della Nuova Bellinzona senza far sentire nessuno escluso, perché non importa quanto grande o piccolo sia il quartiere, tutti devono avere il diritto di essere ascoltati e di risolvere le problematiche legate alla propria zona. Credo sia questa la grande preoccupazione dei contrari all’aggregazione, l’importanza dei singoli quartieri non diminuirà con la creazione della nuova città, anzi dovremo usare le forze comuni per sostenerci a vicenda e potenziare tutto il territorio della Nuova Bellinzona.