Politica | 21.02.2017

Giovani volti per una nuova Bellinzona

Le elezioni comunali per la Nuova Bellinzona si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i. Presenteremo ogni settimana dei giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Candidato nr. 25 per la lista nr. 2, PPD
Immagine: Pietro Ghisletta

Come ti chiami? Quanti anni hai? E cosa fai nella vita?

Mi chiamo Pietro Ghisletta, ho 22 anni e sono tecnico frigorista presso la E.Biaggini SA.

Come è nata la tua passione per la politica? Cosa ti ha spinto a candidarti? Perché ti ha affascinato il progetto della nuova Bellinzona?

La mia passione per la politica è nata in famiglia, poiché se ne discuteva spesso. Mi ha spinto a candidarmi il fatto che, secondo me, non bisogna solamente lamentarsi, ma anche impegnarsi e mettersi in gioco per cambiare qualcosa. Mi affascina la nuova Bellinzona perché è un progetto che influenzerà il nostro futuro. Per questo motivo credo sia importante proporre idee nuove e giovani per il futuro del comune.

Come pensi di comunicare con i tuoi potenziali elettori in un territorio che ora è più vasto?

Per farsi conoscere su un territorio così grande bisogna partecipare alla vita sociale della città e condividere le proprie idee anche con le persone che non si conoscono.

Giovani nuovi politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Secondo me si può collaborare se entrambe le parti si ascoltano. Non sempre i giovani o i senior hanno idee sbagliate e spesso basta discutere e credere nelle persone per trovare idee nuove che mettono d’accordo entrambe le parti. I veterani devono lasciare spazio anche ai giovani per esprimere le loro idee.

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

La politica per me è il piacere di dare qualcosa al proprio paese. Basta impegnarsi e usare il tempo libero, non solo per divertirsi, ma anche per un impegno sociale.

Qual è il problema più grande della Nuova Bellinzona secondo te? Quali sono le sfide che la attendono?

Uno dei problemi sarà quello di non dimenticarsi dei quartieri al di fuori di Bellinzona e farli partecipi al meglio della grande Bellinzona, non mettere in difficoltà la popolazione e mantenere o migliorare i servizi per il cittadino. La sfida sarà far funzionare il tutto senza iniziare polemiche futili.

Quali rassicurazioni offri a chi ha votato «no» all’aggregazione?

Sono sicuro che, con la voglia di fare il meglio per la nuova Bellinzona, in particolare ascoltando i quartieri limitrofi, sarà un piacere far parte di questo nuovo comune e, anche coloro che erano contrari, potrebbero cambiare il loro no in sì.

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