Politik | 20.02.2017

Giovani volti per una nuova Bellinzona

Le elezioni comunali per la Nuova Bellinzona si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i. Presenteremo ogni settimana dei giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Candidata nr. 54 per la lista nr. 3, PLR
Immagine: Victoria Franchi

Come ti chiami? Quanti anni hai? E cosa fai nella vita?

Mi presento, mi chiamo Victoria Franchi, sono nata e cresciuta a Gorduno e ho compiuto da poco i 24 anni. Attualmente sto concludendo il Master in Economia con specializzazione in Management e politiche pubbliche presso l’Università della Svizzera Italiana a Lugano (USI). Ho iniziato il lavoro per la mia Tesi di Master presso il Cardiocento Ticino. Attualmente sono Vicepresidente (e rappresentante del Bellinzonese) dei Giovani Liberali Radicali Bellinzona e Valli (GLRBV) e dal 2014 al 2016 sono stata Presidente di Model United Nation per l’Università.

Come è nata la tua passione per la politica? Cosa ti ha spinto a candidarti? Ti ha affascinato il progetto della nuova Bellinzona?

Il mio interesse per la politica è nato fin dai tempo dell’adolescenza ed è poi cresciuto durante il mio percorso di studi in Economia all’Università. Si è poi concretizzato e trasformato in una vera e propria passione durante la partecipazione al comitato dei Giovani Liberali Radicali e nel Comitato di Model United Nation. Mi sono candidata perché mi piacerebbe contribuire a risolvere alcuni problemi che vivono i miei concittadini, e che vivo io in prima persona, e vorrei portare nuove idee per un rendere Bellinzona una nuova forte capitale politica. Più di tutto, vorrei rappresentare al meglio i bisogni dei cittadini, poiché li condivido anche io. Devo essere sincera che all’inizio ero un po’ scettica su tale progetto, ma tutt’ora sono fermamente convinta che possa contribuire, non solo al benessere della zona, ma all’intero Cantone Ticino. Per cui sono molto fiduciosa in questo progetto e esorto, anche i più scettici, a crederci.

Come pensi di comunicare con i tuoi potenziali elettori in un territorio che ora è più vasto?

La comunicazione è una questione molto importante e, se devo essere sincera, preferisco comunicare in modo informale, direttamente con il cittadino, a tavolino davanti a un buon caffè. Penso che l’incontro «faccia a faccia» sia molto più importante di altri tipi di comunicazione e per questo sono molto disponibile a incontri con i miei elettori. Ovviamente però utilizzerò anche mezzi di comunicazione che raggiungono tutta la popolazione quali giornali, media, social network ed eventi.

Giovani nuovi politici e senior riescono a collaborare? Cosa rimproveri ai veterani della politica?

Dalla mia esperienza posso dire che i giovani politici e i quelli senior riescono a collaborare, e devono farlo, al fine di avere un buon bilanciamento tra la tradizione e l’innovazione. Tuttavia a volte questa collaborazione non è facile da concretizzare in quanto alcuni politici senior argomentano il fatto che i giovani senza esperienza non hanno voce in capitolo e non hanno le competenze adeguate per il dibattito politico. Niente di più sbagliato. Tuttavia mi rallegra il fatto che questa tendenza sta cambiando. Bisogna ricordarsi che i giovani non sono solo il nostro futuro, ma sono già il nostro presente!

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

Non considero un problema il fatto di partecipare a queste due attività. Adoro sia i miei studi che la mia attività politica, e già attualmente occupo tutto il mio tempo a loro impegno. Finita l’attività scolastica, una gran parte del tempo libero la dedico all’attività politica e per il momento sono sempre riuscita a conciliare il tutto in modo efficiente. L’importante è sapersi organizzare.

Qual è il problema più grande della Nuova Bellinzona secondo te? Quali sono le sfide che la attendono?

Nella Nuova Bellinzona personalmente vedo molti potenziali sviluppi, che dovranno essere considerati dopo il periodo di rodaggio della Nuova Città. Bisognerà fare miglioramenti a livello di mobilità per tutta la nuova regione, ma soprattutto nella zona della sponda sinistra (Gorduno, Gnosca, Preonzo) a Nord della Nuova Bellinzona. Bisogna risolvere un grande problema di carenza di posteggi, sia nella zona centrale che periferica, così come un problema degli affitti per i negozi, dei quali tanti stanno abbandonando l’attività. Altro problema molto importante è la vivacità della zona, creare eventi che migliorino la cultura, la socialità e l’economia anche a beneficio dei cittadini e che possano valorizzare i nostri tre bellissimi Castelli. La possibilità per la Nuova Bellinzona di sfruttare gli istituti quali IRB, IOR, EOC tramite il nuovo Master di Biomedicina a Lugano presso l’USI è molto importante, al fine di rilanciare l’economia della zona trasformando così Bellinzona in un nuovo Tecnopolo biomedicale a beneficio dei cittadini, dell’occupazione e dell’economia. Insomma rendiamo Bellinzona una nuova forte capitale politica. Per finire, cercare di fare in modo che i comuni limitrofi rispetto al centro non diventino periferie, ma che vengano considerate in egual modo ai comuni centrali, perché siamo tutti un’unica città.

Quali rassicurazioni offri a chi ha votato «no» all’aggregazione?

A mio parere una delle più grandi preoccupazioni dei cittadini, indipendentemente da ciò che hanno votato, sia quella della perdita dell’autonomia comunale e con un conseguente timore che certe zone diventino periferiche e non siano considerate, mentre tutte le necessità vengano poste sulle zone più importanti e centrali. La cosa importante è che i candidati sia del Consiglio Comunale che del Municipio abbiano questa consapevolezza, il fatto che non ci siano zone, ma ci sia un’unica grande realtà da considerare e sviluppare omogeneamente. Quindi il ruolo importante dei cittadini è quello di comunicare e farsi valere nella nuova città, in quanto la politica deve sempre volgere lo sguardo ai suoi cittadini e alle loro priorità.