Cultura | 19.07.2016

Piccolo resoconto di The Floating Piers

Text by Elena Botti | Photos by Elena Botti
Nelle ultime settimane si è parlato molto di the Floating Piers . Si tratta di un´installazione artistica realizzata da Christo e Jeanne-Claude, due artisti che insieme durante il XX e XXI secolo hanno già creato opere spettacolari. Quest´ultima è stata presente sul lago d´Iseo solo pochi giorni (dal 18 giugno fino al 3 luglio) poiché temporanea.
La passerella.
Immagine: Elena Botti

La passerella che collega la terra ferma a due isole del lago d’Iseo, Monte Rosa e San Paolo, era lunga 3 km e larga 16 metri, così da permettere l’accesso agli innumerevoli visitatori. L’opera galleggiante era composta da una lunga serie di passerelle, circa 200mila cubi di polietilene ad alta densità, ricoperti da 200mila metri quadri di un tessuto che varia dal giallo brillante a un arancione intenso, a dipendenza dalla luce.

La passeggiata non era solamente un’attraversata del lago ma comprendeva anche il lungolago pedonale della località di Sulzano e l’isola Monte Rosa.

Alla fine della mostra i componenti sono stati rimossi e riciclati.

Gli artisti

Christo e Jeanne-Claude avevano già provato a realizzare la lunga passerella a Tokyo e a Buenos Aires ma senza esito positivo. Così decisero di riprovare a realizzare il progetto del pontile galleggiante, questa volta in Italia. Dopo una ricognizione dei vari laghi dell’Italia settentrionale, il lago d’Iseo fu ritenuto il più adatto grazie allo stupendo paesaggio e alle due isolette.

Grazie al totale auto finanziamento del progetto, l’ingresso gratuito ha attirato moltissime persone, un milione e duecento mila in totale. Il comune di Sulzano ha dovuto occuparsi ‘solamente’ dell’organizzazione.

Organizzazione

Il traffico venne bloccato e non si poteva nemmeno passare in bicicletta. I bus navetta erano decine e anche arrivare si trasformava in un’avventura a causa delle lunghe file. Nonostante ciò poliziotti e volontari della Protezione Civile si sono mobilitati per rendere il più scorrevole possibile la passeggiata.

Il calore è stato il nemico numero uno del progetto. Ogni giorno varie persone si sono sentite male a causa del caldo eccessivo, dell’oppressione delle persone nelle file e del riflesso dell’acqua che aumentava il rischio di colpi di calore: infatti si contano 100 soccorsi al giorno. Dunque è stato necessario dotarsi di cappelli, molta acqua, una buona crema solare e tanta pazienza!

Socials e numeri

L’hashtag #TheFloatingPiers è stato utilizzato più di 130 mila volte su Twitter, Facebook e Instagram. 50 mila invece è il numero di page views sul sito in-lombardia.it nella sezione dedicata all’opera. I like ai post, tweet e foto Instagram sono più di 3 milioni. Infine, l’installazione ha attirato anche i media: più di 500 giornalisti nazionali e internazionali.