Politica | 23.05.2016

RBI, un gruppo di giovani colora il dibattito

Una cinquantina di giovani ticinesi ha creato un gruppo indipendente a sostegno dell´iniziativa popolare «per un reddito di base incondizionato», in votazione il prossimo 5 giugno. Le sfide del RBI sembrerebbero toccare particolarmente le giovani generazioni. Ne abbiamo parlato con Enrica, una delle coordinatrici.
«Le persone per vivere in società hanno bisogno di funzionare assieme». La grafica dei volantini del collettivo di sostegno al RBI mette l’accento sull’unità nella diversità.
Immagine: Gruppo indipendente di sostegno al RBI

«Abbiamo voglia di riportare colore nella campagna per il RBI e nella vita di noi tutti!» Si presenta in questo modo, sulla sua pagina Facebook, il collettivo indipendente di sostegno all’iniziativa per il Reddito di Base Incondizionato, che prevede una rendita mensile da parte dello Stato a ogni cittadino svizzero (per maggiori informazioni sul RBI potete guardare il video in fondo all’articolo). Un gruppo particolarmente giovane: «l’età media si aggira attorno ai 25, 26 anni» precisa Enrica, una delle iniziatrici dell’azione, «e la maggior parte di noi proviene da un ambiente universitario, anche se vi sono delle lavoratrici e dei lavoratori attivi in vari settori, dal mondo sindacale alle assicurazioni sociali e alla sanità».

«Se l’iniziativa fosse accettata, essa potrà garantire il futuro di noi giovani, delle nostre figlie e dei nostri figli»

Si vuole quindi dare vita a un dibattito per il RBI «nella realtà grigia ticinese», e questo attraverso uno sguardo giovane, eterogeneo e dinamico. Il collettivo di sostegno vede l’iniziativa come un progetto rivoluzionario e futuristico. «Ci permetterebbe di migliorare e adeguare alle nostre reali esigenze il nostro modo di vivere, sia individualmente, che in società» commenta Enrica. La formazione di questo gruppo è dunque la prova che le sfide sollevate dal RBI toccano particolarmente i giovani? «Sì, poiché se l’iniziativa fosse accettata, essa potrà garantire il futuro di noi giovani, delle nostre figlie e dei nostri figli».

Concretamente, il gruppo di sostegno è particolarmente attivo sui socials. I membri hanno scomposto e isolato i vari argomenti a favore del RBI in altrettanti volantini colorati. Questi ultimi invitano alla riflessione attorno a valori come la solidarietà, la cooperazione, la collaborazione o il dono «che oggi sono stati un po’ dimenticati, a causa delle logiche concorrenziali che sommergono e dettano le nostre vite». In particolare, si tratta di temi importanti per la gioventù ticinese. «Il RBI lotta contro il precariato – una situazione che purtroppo riguarda sempre di più le nuove generazioni – e la tendenza all’automatizzazione del lavoro, che porterà progressivamente all’esclusione di molte/i giovani ticinesi dal mondo del lavoro», spiega Enrica.

Oltre ai volantini variopinti, il collettivo ha organizzato anche un incontro ‘fisico’ sotto forma di dibattito, venerdì prossimo alla Casa del popolo di Bellinzona. «E in futuro continueremo a proporre nuove attività legate al RBI» aggiunge Enrica, «attività rivolte a tutti, ma alle/ai giovani in particolare, anche perché, oggi, il futuro siamo noi».

Un esempio di volantino realizzato dal collettivo

 

Per capire meglio il meccanismo del RBI, gli argomenti favorevoli e contrari a quest’iniziativa, ecco il video realizzato da easyvote.ch: