Politica | 18.05.2016

Il giovane volto della politica ticinese

Text by Redazione Ticino | Photos by Oreste Pejman
Le elezioni comunali si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i per capire chi sono e cosa possono apportare al loro comune. Tutti i giorni presenteremo due giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Oreste Pejman, 23enne di Lugano.
Immagine: Oreste Pejman

Come ti chiami? Quanti anni hai? Per quale partito sei candidato?

Oreste Pejman, 23 anni, candidato al Consiglio Comunale di Lugano per l’UDC.

Una persona ticinese a cui ti ispiri particolarmente e una di fama internazionale (al di fuori del Ticino)?

Più che ispirarsi diciamo che trovo sia un politico capace, conosciuto a livello federale e soprattutto che è restato vicino ai cittadini. Sono qualità difficili da trovare in un’unica persona, per questo a livello ticinese scelgo Norman Gobbi. A livello internazionale ho sempre ammirato Ronald Reagan e Margaret Thatcher.

Come è nata la tua passione per la politica?

Mi sono sempre interessato alla politica, ma mi sono attivato a 18 anni quando i campi da calcio di Cornaredo sono stati chiusi al pubblico. Decine di ragazzi non potevano più giocare a calcio e tutti si lamentavano ma nessuno agiva concretamente. Io ho deciso di attivarmi, fare una proposta al Municipio e dopo alcune pressioni sono riuscito a convincerli della bontà della mia proposta. Sono così riuscito a riaprire il campo da calcio per i ragazzi. Da lì ho capito che se volevo cambiare le cose, qualsiasi cosa, dovevo attivarmi io concretamente.

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

A livello comunale l’impegno non sicuramente eccessivo, ma bisognerà sicuramente organizzare bene il tempo durante la settimana. Per me fare politica è comunque un piacere e quindi quando qualcosa ti piace non è mai un peso.

Qual è il problema più grande in Ticino secondo te?

La disoccupazione e i salari bassi in certi settori. Dobbiamo dare la preferenza ai residenti nel lavoro, sostenere i giovani nell’inserimento lavorativo e impedire a imprenditori senza scrupoli di offrire salari da fame. Il Ticino non deve diventare la tiCina.

Qual è un pregio del Ticino?

Il Ticino ha grandissime potenzialità e opportunità grazie alla sua collocazione geografica, vicino a una regione produttiva come la Lombardia ma con un sistema di diritto svizzero. Dall’altra parte abbiamo una regione fantastica e un clima che possono portare molti turisti. Dobbiamo riuscire a sfruttare le nostre opportunità.

Perché pensi valga la pena votarti?

Sono un ragazzo che si è molto impegnato in questi anni, dimostrando di essere preparato e di avere tanta voglia di fare. Penso che voglia di fare e competenza siano due elementi essenziali per la scelta di un politico.

Una delle tue idee per poter migliorare il tuo comune?

In questi anni si sono tolti posteggi e resi molto cari, ma non si è data una via alternativa ai cittadini per raggiungere il Centro città. Basti pensare che per molti quartieri dopo le 19:00 non ci sono più bus che partono dal Centro. Lugano finisce così per rimanere deserta e senza vita. Bisogna dunque assolutamente potenziare i mezzi pubblici. È assurdo che ogni mattina migliaia di cittadini debbano scegliere tra passare la giornata a cercare posteggio (e pagare tantissimo) o prendere il bus e dover tornare a casa già alle 19:00.

Una parola sulla situazione dei giovani in Ticino, cosa vuoi dire ai giovani ticinesi?

Di interessarsi alla politica perché il Ticino lo dobbiamo cambiare noi. Ci sono tante cose che non vanno ma ci vuole qualcuno che le sistemi, e quei qualcuno dobbiamo essere noi.