Politica | 03.04.2016

Il giovane volto della politica ticinese

Le elezioni comunali si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i per capire chi sono e cosa possono apportare al loro comune. Tutti i giorni presenteremo due giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Egon Canevascini, 23enne di Gordola.
Immagine: Egon Canevascini

Come ti chiami? Quanti anni hai? Per quale partito sei candidato?

Mi chiamo Egon Canevascini e ho 23 anni. Sono candidato per il Partito Comunista, che nel mio comune – Gordola – si presenta alle elezioni all’interno di una lista di unità progressista denominata Alternativa Gordola.

Come è nata la tua passione per la politica?

Il primo ricordo di carattere politico che serbo è un bel ricordo di piazza, alla manifestazione contro il cosiddetto golpe bianco avvenuto in Ticino nel 2003. Sono però effettivamente diventato attivo nel 2008, a seguito dello sciopero della scuola, anno nel quale ho iniziato la mia attività militante nel Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA). In quel periodo ero coordinatore cantonale della Gioventù Socialista (GISO), dalla quale mi sono poi distanziato a causa di differenti vedute politico-ideologiche. Nel 2012 sono stato eletto in Consiglio comunale a Gordola e nella relativa Commissione culturale. Penso quindi che la mia passione per la politica sia la logica conseguenza di un interesse verso il funzionamento e il miglioramento della società che ho sentito sin da giovanissimo.

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

In passato sono riuscito, non senza saltuarie difficoltà, a conciliare la mia attività lavorativa precedente (impiegato di commercio) e quelle scolastiche con l’impegno politico. A settembre inizierò però un percorso universitario, sarà quindi una bella sfida riuscire a portarsi avanti in tutti e due gli ambiti, ma sono fiducioso: mi ritengo infatti una persona dotata di pragmatismo.

Una persona ticinese a cui ti ispiri particolarmente e una di fama internazionale (al di fuori del Ticino)?

Sono abbastanza iconoclasta ma se devo riferirmi a un personaggio ticinese penso a Stefano Franscini – per aver creato il sistema educativo pubblico – e ad Elio Canevascini, per il suo grande impegno antifascista. A livello internazionale potrei poi pensare a Hugo Chávez, per il suo impegno anti-imperialista.

Qual è il problema più grande in Ticino secondo te?

È un problema di carattere economico. Vi sono molti giovani e non più tali che non riescono purtroppo a trovare un impiego, e se lo trovano le condizioni di lavoro vanno comunque deteriorandosi. È necessario che il Cantone si occupi di creare le condizioni quadro per delle attività economiche ad alto valore aggiunto (o direttamente la creazione delle stesse), che possano poi essere una solida base per un Ticino prospero e attrattivo, non unicamente per ditte che sfruttano il basso carico fiscale.

Qual è un pregio del Ticino?

L’indubbia versatilità culturale e uno spirito «ribelle» di fondo.

Perché pensi valga la pena votarti?

Per una politica nuova: lista 1, candidato 4 al Consiglio comunale 😉

Una delle tue idee per poter migliorare il tuo comune?

Attualmente sto lavorando a un atto relativo agli accordi transatlantici TiSA e TTIP che, se venissero stipulati da Berna, andrebbero a smantellare ulteriormente il già malmesso servizio pubblico. Sembra forse una pratica fuori scala, ma atti simili sono stati già proposti e accettati nei legislativi di vari comuni svizzeri.

Una parola sulla situazione dei giovani in Ticino, cosa vuoi dire ai giovani ticinesi?

Una citazione: «Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.» (A. Gramsci)