10.11.2015

72 ore con e per la popolazione svizzera

Per tre giorni, o piuttosto, per 72 ore, 30mila giovani si sono mobilitati contemporaneamente in tutta la Svizzera con progetti di comune utilità . Stiamo parlando della terza edizione di Azione 72 ore, svoltasi dal 10 al 13 settembre scorso.
Scambi in piazza a Gambarogno.
Immagine: Adarsh Sitapati

Al centro di questa iniziativa nazionale, il volontariato. «Spesso si ha un’immagine poco positiva del giovane, si ha sempre in mente il giovane che distrugge. Il progetto vuole proprio promuovere i giovani da un altro punto di vista», racconta Adarsh Sitapati, membro di comitato per la Svizzera italiana. «Si vuole anche dare visibilità  a un altro tipo di volontariato, non il giovane che parte in Africa ma piuttosto un volontariato legato al territorio». Azioni con e per la popolazione, quindi, che hanno coinvolto ogni tipo di ambito, dalla valorizzazione del territorio all’aiuto sociale.

 

Una quindicina di azioni si sono svolte su tutto il territorio della Svizzera italiana. Adarsh si è occupato di promuovere l’iniziativa in varie strutture, dalle scuole ai centri giovanili, ma anche sui socials, con video di interviste ai diversi volontari. Durante l’evento, ha seguito e supervisionato i gruppi attivi nel Locarnese.

 

È proprio in questa regione che ha avuto luogo uno delle iniziative che più ha colpito Adarsh. La sezione degli scout di Gambarogno ha portato avanti un progetto intergenerazionale di scambi in piazza, con giovani che insegnavano agli anziani a scrivere sms, e anziani che insegnavano ai giovani a giocare a carte e a pescare. «Era un vero e proprio ponte generazionale, uno scambio di parole e conoscenze che riportava il significato della piazza alla sua vera origine», racconta Adarsh. «È inoltre un progetto che lascia qualcosa e spero che abbia seguito anche dopo l’evento».

 

Oltre a quello di Gambarogno, Adarsh ha seguito diversi progetti altrettanto interessanti, come un’azione di animazione presso la casa anziani di Maggia. I giovani hanno organizzato la festa di compleanno per tre signore centenarie. A Locarno invece, gli scout hanno costruito un labirinto in mezzo alla rotonda di Locarno in occasione del centenario della brigata. O ancora, gli scout di Arzo hanno pulito le cave di marmo del paese. Con gli scarti di sassi recuperati durante la pulizia, hanno costruito delle panchine lungo il percorso delle cave.

 

A ormai due mesi dall’evento, qual’ è il bilancio? « Questa azione mostra come in solo 72 ore di tempo si riesce a mettere la Svizzera sotto sopra, non distruggendo però, ma facendo cose costruttive », spiega Adarsh. «Poi, molti giovani estranei al volontariato sono venuti a conoscenza di questa attività  e delle numerose possibilità  che essa offre. Ma soprattutto – conclude Adarsh – Azione 72 ore fa vedere quanti giovani hanno davvero voglia di fare, hanno voglia  di impegnarsi per la società , e fanno tutto questo senza avere i soldi come forza motrice ».