Cultura | 03.10.2015

Come l’amore fortifica l’amore distrugge

Text by Mafalda Bertani | Photos by www.cinenauta.it
Avrebbe compiuto 31 anni. Quattro anni dopo la sua morte, Asif Kapadia propone un film che racconta una Amy Winehouse inedita.
La ragazza che sta dietro al nome.
Immagine: www.cinenauta.it

«I am a Jazz singer». Ecosì che si definiva Amy Winehouse. Un genio tormentato. Una giovane donna affascinante e talentuosa alla quale è stato recentemente dedicato un intero film girato da Asif Kapadia. Nelle sale cinematografiche solamente per tre giorni, questo documentario ha raccontato «the girl behind the name», la ragazza nascosta dietro a quella Amy Winehouse che la televisione e i media hanno sempre ritratto.

 

Al di là  delle dipendenze

Droga, eccessi, alcool, depressioneinsomma tutti noi conosciamo il mix letale che le è costato la vita il 23 luglio di quattro anni fa. Ma chi era veramente Amy? Aveva 27 anni quando è morta; era nel pieno della sua giovinezza, nel periodo che viene definito da molti come gli anni doro. Aveva la fama, la bellezza, la ricchezza eppure questo non è servito a salvarla.

 

Nel film la sua vita, dalla gioventù alla fine, è narrata tramite spezzoni di filmati e clip audio nei quali Amy si racconta con la sua stessa voce, attraverso i suoi sorrisi e le sue canzoni.

 

La vera Amy si racconta

Questo film dimostra essere diverso dal solito perché ha la capacità  di trasmettere emozioni; è in grado di avvicinare lo spettatore a quella ragazza che, partita da sotto zero, ha raggiunto in pochi anni le vette delle classifiche musicali mondiali. Ma fondamentalmente Amy non amava la folla. Le masse di fans non le interessavano: il suo sogno era di cantare per un piccolo pubblico, in uno di quei jazz club dallatmosfera della New York anni 30, in cui i suoi idoli del calibro di Billie Holiday e Dinah Washington avevano cantato.

 

Il film mette in luce i rapporti interpersonali di Amy: la madre, il padre, le migliori amiche, il manager e produttore e sopratutto Blake Fielder-Civil, il giovane che le rapì il cuore e che purtroppo lindirizzò verso quella strada dalla quale non sarebbe mai più uscita. Amy è stata vittima di un amore distruttivo, che corrode dallinterno e lascia senza più niente. Amy era il ritratto della sincerità , della spensieratezza e di quella schiettezza che solamente una ragazza umile è capace di offrire.

 

Famosa nonostante il rifiuto della notorietà 

La sua vita è stata unascesa verso un mondo difficile che lei in primis non amava. Il rifiuto della notorietà , il rapporto conflittuale con un padre che vedeva in lei un prodotto per far soldi sono solo alcune delle difficoltà  incontrate da Amy. Il regista racconta però anche laltro lato della medaglia: una Amy Winehouse capace di vincere il 54esimo Grammy Awards e di spodestare le regine indiscusse della musica mondiale come Beyoncé e Rihanna.

In quel video Amy è incredula, basita, sorpresa quando Toni Bennet apre la busta e proclama il suo nome. Quello stesso Toni Bennet con il quale qualche tempo prima aveva inciso la canzone Body and Soule che in una intervista del 30 settembre 2011 al Washington Post afferma che [] since Elvis Presley and the Beatles and the Rolling Stones and the whole contemporary change that came in, she was the only singer that really sang what I call the right way.

 

Questo film mostra lautenticità  di Amy Winehouse nei suoi tanti difetti, nelle sue dipendenze e nei suoi tormenti ma sopratutto racconta la parte spensierata, le risate, gli scherzi, le incertezze, le paure e sopratutto i sorrisi che renderanno vivo il suo ricordo nelle menti e nel cuori dei suoi numerosissimi fans.