10.10.2015

Il sogno americano 2.0

Il 2015 segna per Youtube il decimo anniversario dalla creazione, ed è tempo di tirare le prime somme.
Telecamera + spontaneità  = successo assicurato.
Immagine: www.deamstime.com

Due in particolare sono le cifre che danno la dimensione della massa critica che Youtube ormai possiede: i 2 miliardi e mezzo di visualizzazioni del video più cliccato – il videoclip di Gangnam Style – e i quasi 40 milioni di iscritti del canale più popolare – quello dello svedese Felix  Kjellberg, in arte PewDiePie.

 

Sono numeri, questi, che non nascondono semplicemente masse di adolescenti perdigiorno ipnotizzati da gatti e rapper sudcoreani; sono numeri che nascondono decine di miliardi di dollari che, grazie agli spot pubblicitari che appaiono prima e durante i video, scorrono a getto continuo nelle casse di Google che, dal 2006, controlla Youtube.

 

Di professione youtuber

 

Una parte di questi introiti viene poi condivisa con gli utenti che li generano, i cosiddetti content creators, creatori di contenuto. Sebbene Youtube proibisca agli youtuber di rendere pubblico l’ammontare esatto della loro fetta, è un dato di fatto che sempre più utenti negli ultimi anni sono stati in grado di trasformare Youtube in una vera e propria professione a tempo pieno. Non solo: alcuni tra gli youtuber più popolari possono permettersi di mettere a libro paga personale che va da semplici stagisti ad addetti al montaggio dei video.

 

Sono soldi che, a giudicare dal contenuto dei video più popolari, sembrano piuttosto facili. Basti citare ancora una volta PewDiePie, pioniere del genere del Let’s Play: Kjellberg si limita a filmare se stesso e il suo schermo mentre sperimenta videogiochi spesso poco convenzionali e a montare gli spezzoni più divertenti. Un altro genere popolare è, ad esempio, il vlog, contrazione di video blog, in cui gli youtuber stabiliscono un rapporto intimo con il loro pubblico mostrando la loro routine quotidiana o con semplici monologhi.

 

Si può poi aggiungere che gran parte delle personalità  più famose del mondo di Youtube costruiscono il loro personaggio a partire da una vita vissuta in situazioni marginali, esaltando spesso la figura del nerd. Un esempio su tutti, la comunità  legata al canale vlogbrothers, gestito dai fratelli Hank e John Green, si considera quasi un esercito di nerd, facendosi infatti chiamare nerdfighteria.

 

Internet fame e sogno americano: due miti simili

La retorica del successo su Youtube è dunque spesso legata al raggiungimento della fama a partire da una situazione di scarsa popolarità  sociale e grazie soprattutto alla spontaneità  e alla fiducia in se stessi. In modo più o meno sottinteso, quindi, le star di Youtube sembrano indicare che la via per il successo è accettare la propria unicità  e farne una forza, perseguendo così il proprio sogno. Se si considera però l’enorme sproporzione tra il numero di coloro che, grazie a talento, tempismo o semplicemente fortuna, sono davvero arrivati in fondo a questa strada e coloro che invece li guardano e sperano di raggiungerli, è ovvio come questa sia di fatto solo, appunto, retorica.

 

È un meccanismo molto simile al mito del sogno americano. Fondamentale nel linguaggio politico a stelle e strisce, il sogno americano è il concetto secondo il quale gli Stati Uniti sarebbero la terra delle opportunità , pronta ad accogliere chi è in cerca di una seconda chance e a premiare impegno e costanza con un successo assicurato. Alimentandosi di analisi superficiali e qualche manciata di esempi di successo, la retorica del sogno americano ignora le disparità  sociali e le ingiustizie sistemiche che abbondano in una società  complessa come quella statunitense, promettendo a tutti un successo che, di fatto, è riservato a pochissimi.

 

Al giro di boa del suo primo decennio, Youtube sembra dunque aver dato vita a una versione rivista e potenziata del sogno americano, una versione globalizzata che si innesta sulla diffusione capillare dell’internet per raggiungere le speranze di milioni, forse miliardi, di persone; una sorta di sogno americano 2.0. Ciò che è certo è che Youtube non è più solamente fatto di video virali e qualche nerd con una telecamera, ma è ormai un fenomeno mediatico da tenere d’occhio.

 

Link:

Gangnam style: www.youtube.com/watch?v=9bZkp7q19f0

PewDiePie: www.youtube.com/user/PewDiePie

vlogbrothers: www.youtube.com/user/vlogbrothers