21.10.2015

Dipendenza da cellulare

Text by Elena Botti | Photos by Miranda Prosperi
Il telefono cellulare è uno strumento tecnologico sempre più in uso, per il quale può svilupparsi una vera e propria dipendenza.
Immagine: Miranda Prosperi

Le compagnie telefoniche offrono sempre più servizi e i cellulari stessi hanno sempre più capacità . I modelli sono infiniti e il bisogno di avere sempre l’ultima novità  sembra contagioso.

Inizialmente i telefoni servivano solamente per telefonare ed erano alla portata di pochi. Adesso invece si è trasformato in un bene comune con cui si possono effettuare chiamate, mandare messaggi, navigare in internet, giocare, scattare fotografie, organizzarsi grazie a calendari e/o agende e molto altro! I cellulari hanno segnato un grosso cambiamento nelle dinamiche umane: non ci sono più limiti, si è costantemente rintracciabili e in contatto e la privacy viene sempre meno.

Ogni 18 minuti

Secondo uno studio, guardiamo 88 volte al giorno il nostro cellulare, ovvero ogni 18 minuti. Il professor Alexander Markowetz, assistente di scienze informatiche, sostiene che un simile utilizzo può portare a un esaurimento, ovvero rende infelici e poco produttivi. Passiamo giornalmente due ore e mezza circa con il nostro smartphone e ciò fa precipitare l’attenzione, che sia al lavoro, a scuola o nella vita quotidiana.

Controllando ogni 18 minuti il proprio cellulare, la giornata viene spezzata in tanti brevi intervalli e ciò impedisce di sostenere discussioni più durature, pensare e lavorare.

Insicurezza

Un telefono cellulare può avvicinare, come può allontanare. Sempre più frequentemente alla base di una relazione si trova il cellulare, o perlomeno ne è una parte. Grazie a un messaggio si possono esprimere opinioni e sentimenti senza dover affrontare direttamente l’altra persona. L’insicurezza fa così breccia attraverso dei brevi messaggi e diventa sempre più difficile affrontare le cose. Dall’altro canto, questa tecnologia permette di sentirsi vicini anche quando si è lontani: dal semplice sentire i propri figli quando sono per strada per l’allenamento di calcio, ai rapporti di lavoro e i rapporti sociali. Il rischio è che questo strumento diventi un mezzo per tenere sotto controllo qualcuno o qualcosa e non più solamente per mantenere dei contatti. Si diventa così schiavi di che cosa sta facendo l’altra persona e ci si aggiorna continuamente.

Solitudine

Il cellulare abbatte le barriere della distanza e favorisce la “presenza” dell’altra persona, o perlomeno dà  questa illusione. In questo modo ci si sente meno soli e questo è un altro motivo che porta alla dipendenza. Il bisogno di non sentirsi soli arriva a un punto in cui non si riesce ad affrontare indipendentemente gli eventi poiché si può sempre rintracciare qualcuno per avere qualche sicurezza in più.

Conoscenti sconosciuti

Inoltre la possibilità  di navigare in internet favorisce i contatti con il globo intero e talvolta ciò porta al “conoscere” persone che in realtà  non si conoscono. La maggior parte dei giovani ha già  “chattato” con una persona mai vista di persona. Questa rete di false conoscenze, crea una visione distorta della propria vita, dietro la quale spesso ci si nasconde, come spiegato prima.

L’accesso a internet e piattaforme in cui è possibile scambiarsi messaggi può diventare anche pericoloso se non si presta attenzione e ci si pone dei limiti. Per cui prendiamoci qualche pausa dal cellulare e limitiamone il tempo di utilizzo. Godiamoci ciò che abbiamo intorno, spegnendo il cellulare per qualche ora al giorno. Le conseguenze potranno solo essere positive: più concentrazione e meno stress!