Cultura | 14.10.2015

Colti in castagna

Text by Chiara Baffelli | Photos by Chiara Baffelli
Siamo andati alla scoperta di un'antica tradizione popolare del Ticino, la carica della grà . I protagonisti principali sono le castagne, che per secoli furono un pilastro alimentare nella dieta dei nostri antenati.
La tradizionale grà  di Vezio, Alto Malcantone.
Immagine: Chiara Baffelli

Le castagne sono state per secoli parte dell’alimentazione base ticinese. Molto nutrienti e soprattutto presenti in abbondanza nei boschi del Ticino, erano parte della dieta quotidiana dei nostri nonni. Il castagno, albero originario dell’Asia minore, fu introdotto nelle nostre zone almeno duemila anni fa dai romani ed ora occupa circa un quinto dei boschi ticinesi.

 

Le castagne oggi non hanno più lo stesso ruolo nella nostra alimentazione e sono state purtroppo dimenticate da tanti, ma una volta erano molto importanti, tanto che il castagno era anche chiamato “il frutto del pane”. Tradizionalmente, la raccolta delle castagne coinvolgeva tutta la comunità  di un paese e l’autunno, quando le castagne sono pronte per essere raccolte, era un momento molto importante.

 

Le castagne erano ritenute un bene prezioso, tanto che la raccolta iniziale era riservata soltanto ai padroni degli alberi di castagne. Soltanto dopo il giorno di San Martino – l’11 novembre – la raccolta era aperta a tutti.

 

Il carico della grà 

Le castagne venivano mangiate fresche, spesso bollite o arrostite sul fuoco (come si possono ancora trovare in vendita in città , servite in un comodo cartoccio) ma la loro conservazione non era lunghissima e andavano usate entro pochi giorni. Così, per poterle consumare tutto l’anno, e soprattutto durante l’inverno, venivano fatte essiccare. Per questo si usava la grà  (o graa): solitamente una piccola casetta o edificio di sassi e pietre divisa su due piani.

 

Al secondo piano si trova una grata o graticcio su cui venivano messe tutte le castagne che si volevano essiccare. Al piano di sotto invece veniva acceso un fuoco moderato (usando in genere legno e foglie secche, spesso proprio di castagni) che poi veniva alimentato continuamente per alcune settimane. Questo processo permetteva ai frutti dell’ “albero del pane” di seccare completamente, prolungandone i tempi di conservazione anche di parecchi mesi. Le castagne essiccate venivano di solito macinate e quindi ridotte in farina (con cui si preparava il tradizionale panisciö, una sorta di polentina a base di farina di castagne). Negli ultimi anni questa tradizione è stata riproposta in alcuni comuni (per esempio Moghegno in Vallemaggia, o Vezio nel Malcantone), dove viene organizzata una festa per il carico della grà .

 

Le castagne oggi

Con i cambiamenti avvenuti nel secolo scorso e il graduale abbandono delle attività  contadine, anche la castagna è stata lentamente abbandonata. Da bene prezioso è diventata un bene dimenticato, di cui però i boschi ancora abbondano. Negli ultimi anni c’è stato però un impegno nel recupero delle tradizioni ticinesi, tra le quali la castagna è una delle principali; molte selve castanili sono state recuperate e nuovi alberi piantati; ad ottobre-novembre vengono organizzate castagnate in piazza che radunano la popolazione locale ed anche qualche turista; le castagne hanno anche fatto ritorno nella nostra gastronomia, dove sempre più nuovi prodotti a base di castagne vengono proposti al grande pubblico.

 

Gli ultimi cinque anni sono stati purtroppo infelici per i castagni ticinesi: è infatti arrivato in Ticino il cinipide, insetto originario della Cina e che si ciba di germogli di castagni, impedendone la fruttificazione. A partire dal 2009 le selve di castagni ticinesi hanno prodotto pochissime castagne e quasi tutte malate; il Cantone si è subito dato da fare, introducendo il Torymus Sinensis Kamijo, un insetto antagonista capace di contrastare il cinipide. I primi risultati postivi sono visibili già  a partire da quest’anno, quindi amanti delle castagne non spaventatevi: i boschi abbondano, con un sacchetto alla mano la raccolta sarà  facile e divertente!