08.09.2015

Grandi stelle sotto le stelle

Text by Chiara Baffelli | Photos by Chiara Baffelli
L'Open Air di Zurigo 2015 è finito, dopo quattro intensi giorni di musica, sole e buonumore. Dal 26 agosto fino al 29, circa 60mila visitatori si sono radunati in un campo a Rümlang, nella periferia di Zurigo, attirati dalla favolosa line-up, che comprendeva artisti di calibro Paul Kalkbrenner, Skrillex, The Libertines, i Bastille e tanti altri ancora.
La folla aspetta l'inizio della performance del duo berlinese Milky Chance.
Immagine: Chiara Baffelli

Un Open Air molto… giovane

Infatti, l’Open Air di Zurigo, uno degli ultimi festival musicali della stagione estiva, non solo attira molti giovani (tutte le età  sono presenti), è anche giovane lui stesso: la prima edizione risale a soli 5 anni fa, nel 2010.

 

Arrivato ora alla quarta edizione (nel 2011, a causa di danni al suolo il festival non fu organizzato), attira sempre più ascoltatori, che si raccolgono in un campo vicino all’aeroporto. Pur ospitando anche un’area camping, l’esterno non è estremamente grande: i tre palchi principali (Blue Stage, Tent Stage e Dance Circus) sono molto vicini, tanto da impedire (fortunatamente per i visitatori), di tenere concerti in contemporanea. In aggiunta ai palchi principali, due piccoli capannoni (rispettivamente chiamati Cube e Hangar) offrono musica elettronica e intrattenimento con DJ per tutta la serata.

 

Musica per tutti i gusti

La line-up di quest’anno comprendeva sia musicisti -˜internazionalmente’ conosciuti che band più piccole e sconosciute alla maggior parte del grande pubblico. Lo spettro di tonalità  offerte era davvero per tutti i gusti: dai DJ con la loro musica techno (Paul Kalkbrenner, disk jockey tedesco che ha attirato una grande folla di fan), elettronica (Fatboy Slim, pseudonimo di Quentin Leo Cook) e dubstep, con Skirllex, considerato il re di questo genere musicale, passando per le band rock e indie rock come i Libertines, i Bastille e il duo folk-rock Milky Chance, i suoni pop e psichedelici degli Alt-J e dei Tame Impala, fino ad arrivare ai ritmi reggae dei Seeeds, band berlinese molto amata dai germanofoni. E questi sono solo alcuni degli artisti che hanno suonato sotto il cielo zurighese.

 

Atmosfera da festival

Pur essendo situato per la maggior parte all’aperto, la qualità  del suono è molto alta ed è quindi facile farsi intrattenere e perdersi nel ritmo che riempie l’atmosfera. Quello che è un aspetto molto positivo si trasforma però in negativo quando la band che sta suonando propone musica non di nostro gradimento. Un consiglio? Se decidete di andare, date un occhio al programma qualche giorno prima, e regolatevi a seconda di quello che vi piace di più. Se invece, sentire musica al di fuori dei vostri gusti non vi disturba, ma non volete comunque passare un’ora tra la folla, potete fare un giro al piccolo mercato presente al centro della zona – dove troverete tutto l’occorrente per un festival: da borse ad accessori fino a tatuaggi temporanei – o potete riposarvi nella zona lounge.

 

Passare ore cantando, ballando e spostandosi da un palco all’altro può essere stancante, e sarete sicuramente affamati; l’Open Air di Zurigo ha pensato anche a questo, offrendo un’ampia scelta di panini e altre prelibatezze con cui placare i morsi della fame. Se siete vegetariani o vegani, non preoccupatevi: hanno pensato anche a voi! Anche pagare è diventato molto più facile: all’entrata vi sarà  dato un braccialetto su cui è possibile caricare fino a 200 CHF, che possono essere usati per cibo, bibite o anche al mercato, senza preoccuparsi del portamonete.

 

Insomma, esame superato per l’Open Air di Zurigo 2015. Ci vediamo alla prossima edizione!