07.08.2015

Un morso alla grande mela

È presente in film, videogiochi, fumetti, libri, canzoni, TV; è la città  più amata da alieni, ladri, supereroi e compagnia. Ma è davvero così fantastica come ci viene mostrata?
Vista dal Top of the Rock.
Immagine: Roberto Borrello

Il primo impatto

Scesi dall’aereo, ci si ritrova ad affrontare i soliti controlli di sicurezza. Anche le prime difficoltà  sono le stesse, condivise da milioni di altri turisti in altre città : capire come funzionano i mezzi pubblici e riuscire a portare le proprie valigie in quella che sarà  la nuova casa per i prossimi giorni richiedono la solita dose di concentrazione e pazienza. Per fortuna i newyorkesi sono generalmente di indole gentile e disposti a darvi qualche dritta in caso di bisogno.

 

 

Isole di verde

Appena arrivati nei dintorni di Times Square è impossibile resistere alla tentazione di alzare il naso all’insù e cercare con lo sguardo la punta dei grattacieli. Ma New York non è solo schermi luminosi e palazzi imponenti: a Manhattan, il più conosciuto dei cinque distretti (borough), non mancano zone di verde, ancore di salvezza dal trantran cittadino.

 

Il più conosciuto, Central Park, occupa uno spazio importante all’interno della città , dividendo la parte west dalla quella east. È facile e piacevole perdersi fra i vari sentieri che lo serpeggiano in lungo e in largo, fra laghi, corsie riservate a chi pratica sport, cavalli con calesse e stormi di risciò.

 

Gli altri parchi sono più piccoli ma non meno belli, inaspettate oasi di verde tra le grigie strade: Bryant Park, situato vicino alla Public Library; la High Line, che attraversa il Meatpacking District fino a Chelsea, un vecchio tratto di ferrovia trasformato in un giardino dai tratti unici; infine Battery Park a Lower Manhattan, da dove si può godere della vista del simbolo americano per eccellenza, la Statua della Libertà .

 

 

Turisti ma non troppo

A New York, la città  che non dorme mai, è facile farsi prendere dalle tentazioni. Il risultato? Una vacanza poco rilassante e il portafoglio vuoto. Il costo della maggior parte dei musei si aggira sui 25$ a persona, ma si tratta solo di un prezzo suggerito: è spesso possibile fare un’offerta libera. Il MoMa, il museo di arte moderna, è accessibile liberamente, ma unicamente il venerdì pomeriggio.

 

Delle altre attrazioni a pagamento, dosare attentamente i propri desideri può senz’altro aiutare a salvaguardare il proprio portafoglio: per esempio Lady Liberty fa la sua figura anche se ammirata rimanendo ai suoi piedi, e si può benissimo rinunciare a metterle i piedi in testa; dei tre osservatori su cui è possibile salire – Empire State Building, One World Trade Center e Rockfeller – il primo è quello più gettonato, il secondo è quello più alto e più caro e il terzo la scelta più abbordabile: ha una fantastica vista su Central Park e sul resto della città , la fila d’attesa scorre rapida e il costo è più abbordabile.

 

 

Preferite il teatro ai musei? Avete sempre sognato di essere una star di Broadway? Non preoccupatevi, troverete ciò che fa al caso vostro, e senza spendere un patrimonio: sono tanti gli eventi completamente gratuiti, come la rappresentazione di alcuni spettacoli di Broadway all’interno di Bryant Park, o la trasposizione teatrale di alcune pièce shakespeariane nella magica cornice di Central Park.

 

 

Punti negativi?

Non è tutt’oro ciò che luccica, e New York, con le sue mille luci, non fa eccezione.

La metropolitana è forse la parte più negativa: pur collegando tutta la città  in modo efficiente, è impossibile sapere quando arriverà  un treno: il fato è l’unica tabella oraria esistente. Per fortuna a salvarvi ci pensano i taxi gialli, i cui prezzi, più che onesti, possono rappresentare una buona alternativa al trasporto pubblico.

 

 

Un altro lato negativo è rappresentato dal costo della vita. Per gli amanti della buona cucina non mancano di sicuro le opportunità , ma se non si sa dove andare si rischia di mangiare bocconi anche molto cari.