Cultura | 13.04.2015

I vombati invadono Zurigo

Text by Omar Cartulano | Photos by Omar Cartulano
Tre ragazzacci di Liverpool, in vista della pubblicazione dell'atteso nuovo album, hanno riportato in tour il loro sound fresco ed energetico. Funziona ancora come qualche anno fa?
Il gruppo ਠcomposto da Matthew Murphy, Daniel Haggis e dal norvegese Tord à˜verland Knudsen
Immagine: Omar Cartulano

Peloso come un orsetto, scavatore come una talpa, imparentato col koala, dalle dimensioni paragonabili a quelle di un tasso. Di chi parliamo? E… di cosa parleremo?

Restate tranquilli, lasciate pure in cantina il manuale di biologia, si parlerà  di musica!

 

 

Simpatici marsupiali

Il vombato è un marsupiale che abita l’assolata Australia. I The Wombats, un trio che al simpatico animale ha rubato solo il nome e l’inesauribile energia, vengono invece dalla grigia Liverpool.

I britannici sono dei classici esponenti della scena indie rock degli anni 2000. Dopo aver mosso i primi passi nel mercato orientale nel 2006, i The Wombats sono stati capaci di vendere circa un milione di album tra l’esordio “A Guide to Love, Loss And Desperation” (2007) e il successivo “This Modern Glitch (2010), facendosi così notare sulla scena internazionale. Dopo ben cinque anni di soli concerti e qualche anticipazione dal nuovo album, Matthew Murphy e soci stanno per tornare sugli scaffali dei negozi con “Glitterbug“, il nuovo agognato CD.

 

Animali da palcoscenico?

Il rock dei Wombats è un po’ sbarazzino e sicuramente giovane se si guarda ai testi. Da un tale gruppo diventa così lecito attendersi un live di quelli dove saltare e urlare dal primo all’ultimo minuto, fra un coro e un assolo di chitarra. Sarà  stata forse anche colpa della freddezza del pubblico zurighese, accorso non proprio numerosissimo alla serata organizzata il 31 marzo all’X-Tra, ma non è andata esattamente così. Beninteso, chi vi parla non ha mancato di scatenarsi e lasciarsi coinvolgere dal gruppo, il quale ha però sembrato peccare in quanto a passionalità , limitandosi al compitino, apparentemente replicato di serata in serata attraverso l’Europa con una setlist sempre identica in questo mese e mezzo di tour. Prima di forzare i giudizi sarebbe però probabilmente doveroso concedere loro una seconda chance su di un altro palcoscenico più prestigioso, davanti a un pubblico più fidato.

 

Il terzo album

Nota più che lieta della serata è stata la possibilità  di ascoltare in anteprima buona parte dei nuovi brani che andranno a comporre la tracklist del nuovo album Glitterbug. Un CD che nessun fan potrà  sicuramente perdersi, visto che i Wombats non hanno optato per rivoluzioni e stravolgimenti in base alle mode del momento. Le canzoni ascoltate paiono infatti non distanziarsi eccessivamente da quanto pubblicato negli scorsi anni, aggiungendo comunque nuove piacevoli sonorità .

 

 

Insomma, esame in ogni caso superato, anche perché presentare dal vivo così tanti pezzi inediti è una scelta coraggiosa che evidentemente finisce col porre qualche problema relativo alla partecipazione del pubblico. Tuttavia ne siamo sicuri: i vombati, tra un pazzo video e l’altro, sapranno comunque farsi ancora apprezzare a lungo!