Cultura | 26.01.2015

Un gioiello nella capitale elvetica

Un incontro con alcuni tra i più noti pittori del secolo scorso e un percorso attraverso la vita e la produzione artistica del grande maestro svizzero Augusto Giacometti.
Veduta dell'ingresso principale del Kunstmuseum di Berna.
Immagine: cft. kunstmuseumbern

 

In un palazzo ottocentesco a pochi passi dalla stazione centrale di Berna sorge il Kunstmuseum, tappa irrinunciabile della capitale elvetica per turisti e amanti dell’arte. Aperto tutti i giorni, il museo offre ai suoi ospiti la possibilità  di visitare diverse collezioni permanenti e temporanee. Dopo essere passati per la biglietteria, ci si dirige  al piano superiore della struttura dove lo spettacolo della contemporaneità  si apre davanti agli occhi del visitatore. In questa ala sono esposti i quadri di artisti del calibro di Mark Rothko, Piet Mondrian, Paul Klee e Vasilij Kandinskij.

 

Qui i colori e le forme si stagliano sulle tele dando un senso di smarrimento, di confusione. Dal minimalismo schematico e lineare di Rothko e Mondrian si passa a una definizione maggiore in Klee e Kandinskij nei quali, nonostante la presenza di marcati colori neri, le figure risultano essere quasi incomprensibili sullo sfondo realizzato con colori bruno rossastri. Proseguendo nella mostra si percorre una sala di più grandi dimensioni nella quale, quasi inosservati, altri grandi miti dell’arte contemporanea fanno capolino davanti agli occhi del visitatore come Salvator Dalì e il surrealismo dalle prospettive stravolte, Pablo Picasso e le sue caleidoscopiche nature morte e Henri Matisse, che con un uso quasi esasperato di tinte accese conferisce alle sue opere un senso di gioia. Dai colori e dalle forme più astratte la mostra propone un breve excursus nell’espressionismo tedesco con la sua natura cupa e le figure fisse per poi proseguire al piano inferiore dedicato alle opere dell’atteso ospite della collezione temporanea: Augusto Giacometti.

 

Attraverso un percorso diviso per periodi e per tematiche, il famoso pittore grigionese viene raccontato e presentato all’osservatore. Nella sala dedicata al momento simbolista le tele sono di grosse dimensioni e vi è una predilezione per il blu e per i colori derivati. Le pennellate sono particolari; il colore è come se fosse grumoso, quasi tangibile. Le dimensioni delle tele man mano diventano più piccole e dal tema simbolista, quasi incomprensibile, vengono prediletti paesaggi agricoli, rurali e luoghi cari all’autore. Con Giacometti si assiste all’uso di varie tecniche pittoriche come tempere, acquarelli su carta e colori a olio e in questo egli si presenta come pioniere della pittura astratta, un anticipatore di quello che accadrà  nel secolo successivo.

 

La visita al Kunstmuseum di Berna è un modo per distrarsi, per entrare anche solo per poco tempo a contatto con il mondo dell’arte che come in questo caso non delude mai. Questo piccolo museo è in realtà  uno scrigno all’interno del quale si trovano grandi e inaspettati tesori dove chiunque, dall’estimatore d’arte al più semplice turista può trovare un luogo di pace dove l’arte si presenta a 360° gradi.