10.12.2014

Abusi sul posto di lavoro sugli uomini

Text by Elena Botti | Photos by Ice Simon Graf
Nel mondo del lavoro è frequente riscontrare la triste realtà  delle molestie sessuali sulle donne; ma cosa succede quando la vittima è l'uomo?
Cosa si puಠconsiderare molesto sul lavoro?
Immagine: Ice Simon Graf

Gli abusi sessuali, che siano proposte indesiderate, contatti fisici o altre forme di molestie sessuali, sono un fenomeno in aumento e “inaspettatamente” la maggior parte di essi avviene sul luogo di lavoro.

 

L’International Labour Organization (ILO) sensibilizza l’opinione pubblica e comunica che nei paesi dell’Unione Europea il 40-50% delle donne subisce abusi sessuali. Secondo gli esperti dell’ILO da una ventina di anni la società  viene sempre più sensibilizzata sul tema della violenza sulle donne, poiché il fenomeno è molto diffuso e conosciuto. D’altro canto, sulle violenze subite dagli uomini non viene posta molta attenzione, anzi, è una realtà , presente anche in Svizzera, che nessuno considera.

 

 

Vergogna

Durante la Sessione dei giovani a Berna, Tink.ch ha tenuto una discussione con un gruppo di ticinesi presenti quest’anno, e alla domanda “Cosa pensate degli abusi sessuali sugli uomini?” sono emerse diverse opinioni. L’idea più sostenuta è che gli uomini nasconderebbero un ipotetico abuso a causa della vergogna.

I ragazzi affermano con rammarico che spesso l’uomo viene associato a una figura forte – lo stereotipo del sesso forte –  che non piange, non soffre, che non deve esprimere i propri sentimenti e per queste ragioni “non può” mostrarsi vulnerabile, poiché perderebbe parte della sua virilità .

L’ufficio di statistica svizzera mostra che 4 donne su 10 non denunciano una molestia sessuale. Considerando questi dati, si vede come già  le donne, nonostante la sensibilizzazione, siano reiette a intraprendere provvedimenti legali. Dunque gli uomini, incontrano difficoltà  ancora maggiori, perché intentare una causa per abusi sessuali farebbe perdere loro virilità .

 

 

Al lavoro come a scuola

Due ragazze, durante la discussione, introducono il problema della credibilità , basandosi in particolare sulle loro esperienze personali. Un aneddoto raccontato si svolge fra i banchi di scuola, dove un docente, nonostante avesse comportamenti inadeguati con gli alunni e venne segnalato alla direzione, non subì provvedimenti di alcun tipo.

 

 

Tabù

“Perché dobbiamo parlare di questo argomento? Ci sono pochi abusi sul genere maschile, mi sembra inutile parlarne”, dice un ragazzo, ma subito un suo compagno lo corregge e racconta lui stesso di aver vissuto una molestia sessuale verbale.

“Sono inferiori le violenze sugli uomini perché ci sono poche donne che occupano posti dirigenziali”, ma la ragazza aggiunge subito dopo che possono essere anche altri uomini i molestatori.

Alla fine della mattinata con i ragazzi si è chiarito che questo fenomeno viene ancora considerato un tabù: nella nostra società  l’uomo viene ancora visto come il tassello forte, che non può esternare le sue emozioni, e non può denunciare degli abusi sessuali, perché invece di essere difeso, verrebbe solamente deriso dalla comunità .

Con una buona sensibilizzazione, come quella che viene fatta contro la violenze sulle donne, si dovrebbe riuscire a superare questo muro di pregiudizi e di stereotipi maschili, e ad affrontare il problema, esattamente come quando la vittima appartiene al “sesso debole”.