16.11.2014

Samy Cantieni

Durante la Sessione dei giovani 2014 a Berna i partecipanti, di giorno, sono occupati in discussioni riguardanti la politica nazionale, mentre la sera, vengono intrattenuti da relatori che raccontano le proprie esperienze.
Una casa con le ruote
Immagine: cfr. flickr.com, George

Il gruppo ticinese ha trascorso la prima parte della sua serata ascoltando un uomo di 36 anni, che si presenta dallaspetto un pobizzarro: pantaloni della tuta grigi, felpa con una grande scimmia, e una lunga, folta, barba legata con un elastico.

Così appare Samy Cantieni, svizzero tedesco, nato in una piccolo paese del Canton Grigioni.

Samy ci racconta la sua particolarità : non ha una casa, ma da 10 anni vive in un furgoncino Volkswagen. Ha provato a convivere 2 anni con una ragazza, ma la vita casalinga non faceva per lui.

Questa sua scelta di vita è possibile poiché la legge in Svizzera permette di vivere in un furgoncino. Lunica cosa che richiede obbligatoriamente è un recapito postale, dove ricevere la corrispondenza ufficiale.

Samy ci spiega come secondo lui la grande maggioranza degli svizzeri spende 3/4 dei soldi che guadagna nella propria abitazione. Lui, avendo comprato un vecchio camper, in 10 anni é riuscito a risparmiare circa 120 mila franchi. Tutti i suoi guadagni li investe in nuove attrezzature da snowboard, skateboard o nella sua casa.

Nonostante sia molto fiero della sua decisione, è consapevole che leconomia svizzera non sarebbe in grado di gestire troppe persone con una scelta di vita simile alla sua. Sarebbero probabilmente in pochi a fare lavori socialmente utili, come il medico, ingegnere,..

Nonostante quello che si potrebbe pensare, nonostante la sua scelta di vita, Samy, non ha mai dovuto chiedere lassistenza sociale, si è sempre arrangiato con tutto quello che guadagnava. In estate insegnante di surf e in inverno insegnante di snowboard.

 

Come già  accennato, Samy fa sport che la gente classifica come estremi, e per questo viene etichettato come pazzo. Uno sport come, ad esempio, la discesa rapida con lo skateboard dal passo del San Bernardino.

Quandera giovane tutti lo deridevano e lo mettevano in guardia, preannunciandogli che non sarebbe arrivato ai 30 anni. Invece ora, a 36 anni, dopo 26 anni di sport estremi, è ancora capace  di salti molto alti. Lo ha dimostrato davanti a tutto il gruppo, rassicurandoci ridendo: funziona ancora tutto.

 

Per Samy gli sport estremi possono essere considerati una scuola di vita, perché, esattamente come nella vita, bisogna conoscere i rischi e i proprio limiti.

 

Avere paura non è un bene, avere paura della vita non è un bene, dice Samy verso la fine della sua presentazione.

In conclusione dice di rendere la vita bella, perché siamo noi responsabili di quello che proviamo. Se quello che avremmo voluto veder succedere non si dovesse realizzare, non saremo tenuti a preoccuparci: Rimettetevi in piedi e ricominciate. Finché non si prova non si può sapere come andrà .

Prima di concludere la sua presentazione e di passare alle domande, Samy esprime la sua speranza: spero che utilizziate al meglio le vostre vite. Non che siate tutti dottori, ma il giorno che morirete, dovrete farlo con il sorriso, perché potrete dire tranquillamente di aver realizzato ogni vostro sogno.

 

Dopo aver posto delle domande, e aver sorriso, a volte, delle risposte di Samy Cantieni, il gruppo ticinese si é diviso per proseguire la serata in compagnia di altri interlocutori.