20.10.2014

Divertimento e alcol

I giovani andando al bar con gli amici a bere alcolici non sono sempre consapevoli delle conseguenze delle loro azioni, difatti, spesso, dopo queste serate si mettono al volante anche in stato d'ebrezza, non informati sul fatto che in Svizzera buona parte degli incidenti stradali con esito grave (se non addirittura mortale) è causato proprio da un'eccessiva esuberanza davanti al cameriere.
Il divertimento serale dei giovani ਠdavvero correlato all'alcol?
Immagine: cfr., flickr, nastia

Se entrassimo in un bar, magari il sabato sera, ed osservassimo cosa bevono i giovani, scopriremmo che la bevanda dominante è la birra, o comunque una bevanda alcolica.

Su un potenziale di dieci ventenni nemmeno uno, in allegra compagnia, si azzarda a bere acqua minerale o tè di menta per tutta la sera, anche se lo desidera, per il semplice motivo che sarebbe deriso , o comunque considerato “anormale”, dai compagni: insomma, le proprie inibizioni spingono a scegliere male, perché ci si vergogna a scegliere bene. Bisogna distruggere questi vecchi tabù e smetter di credere che l’alcol non faccia male, infatti chi lo conosce veramente capisce il pericolo che le bevande che lo contengono comportano. L’alcol non deve essere né il compagno dei momenti liberi, né una nicchia, dove nascondersi nei momenti bui , e neppure un ingrediente indispensabile per creare allegria.

Come si può risolvere questo fenomeno?

Tutti devono capire che non bisogna stordirsi per divertirsi poiché tale comportamento non è altro che un povero paravento per chi non sa per nulla cosa significhi divertirsi. Il fatto che ancora molti credano che il bere accompagni il vero uomo, la dice lunga sul livello “emancipato” della nostra società . Perciò il male deve essere estirpato alla base, cominciando col far prendere chiara coscienza a chiunque beva alcolici il breve passaggio che esiste fra l’essere lucido e il ritrovarsi stordito, quindi incapace di gestire chiaramente la situazione.

Questo vale soprattutto per quelli che dopo una serata al bar pretendono di essere ancora in grado di mettersi al volante, non capendo di essere un pericolo sia per loro stessi, e soprattutto per gli altri utenti della strada. Secondo le statistiche presenti sul sito web gestito dall’ufficio federale svizzero di salute pubblica l’alcol è responsabile del 13 percento degli incidenti gravi e del 17 percento di quelli con esito letale che avvengono in Svizzera. La consumazione di bevande alcoliche prima di mettersi al volante ha causato solamente nel 2011 53 morti e 597 feriti gravi.

Con il 1°gennaio 2014 i neopatentati, ovvero in maggioranza i giovani fra i 18 e 21 anni, devono rispettare il limite massimo dello 0,1 per mille di tasso alcolemico nel sangue. Queste misure drastiche sono state adottate perché la confederazione si è accorta che una buona parte degli incidenti che coinvolgevano i giovani erano causati da un abuso delle sostanze alcoliche, che i ragazzi consumavano con troppa leggerezza nelle serate di svago, senza pensare al risultato a cui il loro drink preferito poteva portare (come mostrano i dati riportati poco sopra).

Con la nuova severa legge i neopatentati sono obbligati a rifletterci due volte se bere una bibita analcolica o una birra, perché in caso di un controllo negativo della polizia, al giovane sarà  prima tolta la patente, e in caso di recidività  annullata completamente. Rimarrà  comunque la possibilità  di richiesta dopo un anno, ma si potrà  ricominciare tutto da capo (corso samaritani, corso sensibilizzazione, scuola guida ed esame finale) solamente in seguito ad aver affrontato e superato dei colloqui con lo psicologo cantonale.

Dunque bisogna cancellare il dogma secondo cui senz’alcol non ci si può divertire.

Ritengo che cercare di dissuadere un giovane dal bere alcol attraverso la proibizione a consumarlo è inutile e controproducente. I giovani, soprattutto nella fascia adolescenziale, sono di per sé molto critici e pronti alla contestazione. L’unica possibilità  per tenere i giovani al riparo dai rischi degli eccessi da alcol, come peraltro da tutti gli altri comportamenti pericolosi, è creare in loro un’adeguata consapevolezza sul limite che separa l’uso dell’alcol dall’abuso. Ai giovani bisogna dare sostegno e fiducia, in modo che possano sviluppare la capacità  di gestire correttamente i propri comportamenti. E’ inoltre importante offrire loro l’opportunità  di dare un significato pieno alla propria vita, di coltivare attraverso la scuola e il tempo libero interessi, progetti e sogni.