22.10.2006

“Non basta solo lo studio”

Tink.ch ha parlato con Christian Cippà  di Bellinzona, studente e lavoratore di 20 anni e Lara Cereghetti di Rovio, studentessa di 17 anni, sull'argomento della disoccupazione giovanile.
Christian Cippà  di Bellinzona e Lara Cereghetti di Rovio.
Immagine: Josias Brotbeck

Che cosa è importante nel mondo lavorativo dei giovani?

Christian: Ä– importante trovare un lavoro che soddisfi le proprie esigenze. Il luogo e il salario sono dei particolari indispensabili per avanzare professionalmente.

Lara: I giovani devono avere una formazione completa, quindi non basta solo lo studio, bisogna aggiungerci anche la pratica e l’esperienza. Alcune scuole offrono la possibilità  di fare uno stage. A questo proposito le scuole commerciali del cantone Ticino hanno realizzato una bellissima iniziativa: le scuole attuano nel tempo pieno quattro ore a settimana di lavoro con un’azienda virtuale, cosicché i giovani possano inserirsi nel mondo del lavoro con un’esperienza alle proprie spalle.  

Per quale motivo l’argomento ti tocca tanto?

Christian: Secondo me la disoccupazione giovanile è uno dei maggiori problemi della nostra società  perché i ragazzi che sono senza lavoro oggi, rischiano di rimanere senza anche nel futuro, questo impedirebbe loro di avere una vita degna e rispettosa.

Lara: Ho paura di non riuscire a trovare un lavoro nel futuro e per questo motivo non poter avere una famiglia. I posti per l’apprendistato sono molto difficili da trovare quindi le possibilità  di trovare un lavoro dopo lo studio sono ridotte.

Quali sono le tue impressioni sull’opportunità  che hai avuto, nei giorni in cui hai partecipando a la sessione dei giovani?

Christian: Questa esperienza è molto interessante perché offre la possibilità  a noi giovani di rendere concreto ciò che sentiamo ogni giorno alla televisione, di ottenere una conoscenza più profonda dei problemi della Confederazione. Partecipando al progetto, rafforziamo le nostre idee e nello stesso tempo diventiamo parte della politica. Sono molto motivato a partecipare attivamente alle discussioni perché un giorno saremo noi i consiglieri che manderanno avanti i progetti per i giovani del futuro.

Lara: Credo che i giovani dovrebbero mettere più spirito in questa iniziativa perché abbiamo molta fortuna di poter rendere pratiche le nostre idee. Dobbiamo esprimere le nostre perplessità  senza timore, in modo tale che comunicando le nostre esigenze e le nostre esperienze, si possa migliorare la situazione dei giovani e trasmettere alla Confederazione le nostre aspettative. I giovani sono utili alla società , per questo ho deciso di far parte del Consiglio del Partito Socialista a Rovio.