22.10.2006

I giovani e il loro futuro

Text by Vanessa Zurkirch | Photos by Jonas Bischoff
Molti sono i giovani che oggi hanno difficoltà  a trovare un lavoro e quelli che riescono a trovarlo sono molto fortunati. La Sessione dei Giovani 2006 ha dedicato un grande spazio al problema della disoccupazione giovanile.
Discussione nel gruppo di lavoro ticinese alla Sessione dei Giovani 2006. fotografia: Jonas Bischoff
Immagine: Jonas Bischoff

I motivi e le conseguenze della disoccupazione giovanile sono stati messi alla luce durante la prima riunione, con la partecipazione dei gruppi delle diverse parti della Svizzera. L’acuirsi di tale situazione ha fatto entrare questa tematica fra le priorità  dell’agenda politica nazionale, permettendo di individuare le possibili soluzioni. In questo modo, Simone Stirnimann, la responsabile del SAJV ha spiegato i diversi progetti che la Confederazione, i cantoni, le diverse associazioni e i comitati hanno sollevato in vista dei problemi.

La discussione ha preso fervore con le domande espresse dai giovani alla responsabile, portando alla luce gli argomenti che hanno colto l’interesse del gruppo ticinese.  

Ponti fra scuola e lavoro

Il gruppo si è ritirato per iniziare una rigida e precisa discussione sul tema: ogni partecipante ha espresso a turno la propria idea creando spesso nodi, che sono stati sciolti confrontando le diverse idee. In un primo momento, il gruppo ha evocato le diverse strategie per migliorare la situazione, per esempio l’offerta di ponti fra scuola e lavoro che ha come intermediario il mentoring o la possibilità  di compiere uno stage nelle aziende, informare i giovani nelle scuole sulle attività  professionali, applicare concorsi dove le associazioni e i giovani che hanno buone idee possono ottenere un aiuto finanziario per concretizzarle, proporre l’anonimato per coloro, i quali si presentano alle aziende. A Ginevra alcune lo hanno già  attivato. Attraverso una votazione e la partecipazione democratica del gruppo, sono emerse le caratteristiche sulle quali soffermarsi per l’approvazione della petizione: il finanziamento, le leggi federali, ecc.

Alla fine è stata individuata la petizione da proporre all’Assemblea federale, soffermandosi sui pro e i contro di tutte le possibilità . Per contrastare la penuria dei posti di tirocinio, la petizione proposta comporta delle basi legali che portano le aziende formatrici ad usufruire di vantaggi fiscali.  

L’impegno del gruppo di lavoro

L’impegno con il quale i giovani del Ticino si sono cimentati nel risolvere il problema è da ammirare: la loro voce ha messo in evidenza le loro paure con delle discussioni accese riguardanti l’impiego ma anche tutti gli ambiti ad esso connessi.  I ragazzi vogliono esprimersi e il lavoro è uno dei mezzi che permette di farlo. Bisogna promuovere, quindi, l’informazione e la conoscenza, in modo tale che ognuno possa dimostrare ciò che è e soprattutto dare l’opportunità  ad entrambe le parti, azienda e giovani, di integrarsi reciprocamente, uccidendo questo cancro sociale in nome del nostro futuro.